2 – La SERP: Search Enginge Research Page

La SERP (Search Engine Research Page) è la pagina che appare a seguito di una query di ricerca.

Nella SEO:

  • L’obiettivo è apparire più in alto possibile nella SERP per una determinata parola chiave.

  • Più sei in alto, più clic ricevi (il primo risultato prende anche il 25-30% dei clic!).

  • I risultati possono essere:

    • Organici (non a pagamento, frutto del lavoro SEO).

    • A pagamento (Google Ads).

    • Speciali, come:

      • Snippet in primo piano (il riquadro in alto con una risposta diretta).

      • AI overview (un riassunto dell’ai per rispondere alla query)
      • Mappe locali.

      • Immagini, video, FAQ, ecc.

Rispetto a qualche anno fa, la SERP di Google si è notevolmente evoluta e, dal punto di vista SEO, è diventata più complessa.

Non si tratta più di un semplice elenco di link, ma di una pagina che, in base alla query, offre risultati attraverso:

  • risposte multimediali con immagini, video, mappe e notizie;
  • rispose che usano il Knowledge Graph come recensioni, commenti e box con risposte dirette di Google;
  • Personalizzazioni e geolocalizzazioni: Google cerca di fornire risposte adattate all’utente in base alla sua posizione geografica o alle preferenze linguistiche.
  • risposte generate dall’AI

Lo Snippet

 Il risultato della query, lo snipptet, è composto da tre elementi:

snippet_google

  • – il titolo della pagina: cliccandovi accediamo alla pagina stessa;
  • – l’URL: vediamo in verde l’indirizzo della pagina Web; in alternativa possiamo trovare il percorso della pagina (è il breadcrumb, letteralmente “briciola di pane”, cioè il percorso di navigazione all’interno del sito fino a quella pagina; questo dà la possibilità all’utente, ad esempio, di accedere alla categoria corrispondente a quella pagina anziché selezionare la pagina stessa);
  • – description: si tratta di una descrizione della pagina che può essere prelevata dalla cosiddetta meta description o, in alternativa, viene creato in automatico da Google partendo da un estratto (meta description, paragrafo) della pagina che ritiene attinente alla query. Google da qualche anno ha implementato anche i rich snippet che aggiungono informazioni ai risultati (es. reviews, nomi di autori, date, prezzi, tempi, immagini delle ricette..)

La Serp è assoluta? Relativa? Locale?

L’idea che esista una “SERP (Search Engine Results Page) universale” è ormai un mito del passato.

Oggi Google non si limita a leggere le parole chiave, ma cerca di interpretare l’intento di ricerca incrociandolo con il contesto dell’utente.


Il fattore “DOVE” (Geolocalizzazione)

Il luogo in cui ti trovi è forse la variabile più influente per le query con intento locale. Google utilizza l’indirizzo IP e i dati GPS per fornire risultati pertinenti alla tua posizione.

  • Query Implicite: Se cerchi “pizzeria”, Google non ti mostrerà le migliori pizzerie d’Italia, ma quelle a 500 metri da te.

  • Local Pack: La presenza della mappa e dei tre risultati in evidenza (Google Business Profile) varia anche solo spostandosi di pochi quartieri.

  • Lingua e Mercato: Cercare “calcio” in Italia o “football” negli USA restituisce mondi completamente diversi.


Il fattore “CHI” (Personalizzazione)

Google costruisce un profilo dell’utente basandosi sullo storico e sul comportamento. Questo significa che due persone nella stessa stanza potrebbero vedere risultati diversi per la stessa ricerca.

  • Cronologia delle ricerche: Se visiti spesso un determinato sito di tecnologia, Google tenderà a premiarlo nei tuoi risultati futuri perché lo considera una fonte affidabile per te.

  • Dispositivo utilizzato: Chi cerca da mobile riceverà risultati che privilegiano siti veloci, “thumb-friendly” e magari con il pulsante “chiama ora”. Chi cerca da desktop potrebbe vedere contenuti più approfonditi o software complessi.

  • Interessi e Account Google: Le tue interazioni passate con i servizi Google (YouTube, Maps, Gmail) influenzano ciò che l’algoritmo ritiene rilevante per i tuoi gusti personali.


.. ma la SERP non è sempre locale.

Google è molto intelligente nel distinguere tra una ricerca che ha bisogno di una risposta “qui e ora” e una che invece cerca una verità universale o scientifica.

Esistono query  “Basso Impatto Locale” (come “Origine dell’universo”)

Per ricerche scientifiche, storiche o enciclopediche, la localizzazione conta quasi zero.

  • Perché: La teoria del Big Bang è la stessa a Roma, a New York o a Tokyo.

  • Cosa vedrai: Vedrai risultati autorevoli (Wikipedia, siti di agenzie spaziali, testate scientifiche).

  • L’influenza del “CHI”: Qui i cookies e la cronologia pesano pochissimo. Al massimo, se sei un fisico che visita quotidianamente riviste accademiche, Google potrebbe dare una spinta a risultati più tecnici rispetto a quelli divulgativi, ma i siti principali rimarranno gli stessi per tutti.