9 – MISURARE LE CONVERSIONI

“…un’azione che viene conteggiata quando un utente interagisce con il tuo annuncio, ad esempio quando fa clic su un annuncio di testo o vede un annuncio video e, in seguito, esegue un’azione che hai definito come importante per la tua attività, come un acquisto online o una chiamata alla tua attività da un telefono cellulare”

Da una definizione di Google ads

Dunque una conversione avviene quando l’utente fa quello che ci siamo prefissati come obiettivo del nostro web-marketing come un acquisto, una compilazione di un modulo, l’iscrizione alla newsletter, una chiamata al centralino) e serve proprio per valutare l’efficacia del web-marketing stesso.

Impostare le conversioni sia su Google ADS che su Google Analytics è abbastanza facile..  puoi trovare un buon tutorial qua:

tutorial conversioni https://fmppc.com/impostare-conversioni-google-ads-tramite-analytics-guida-aggiornata/

 guida alle conversioni su Google Ads https://www.datafeedwatch.it/blog/conversioni-di-google-ads

Codice conversione Codice conversione load Codice sul sito Conversione Visualizzazione pagine Installare il tag conversione

Una conversione è quindi un’azione utile compiuta da un utente dopo aver interagito con il tuo annuncio.

  • Acquisto su un sito e-commerce.

  • Compilazione di un modulo contatti.

  • Chiamata telefonica cliccando su un annuncio.

  • Iscrizione a una newsletter.

  • Installazione di un’app.

  • Visita di una pagina chiave


COME FUNZIONA A LIVELLO PRATICO

1. Creazione di una conversione

Nel pannello di Google Ads:

  • Vai su Obiettivi → Conversioni.

  • Clicca su “+ Nuova azione di conversione”.

  • Scegli dove avviene la conversione:

    • Sito web

    • App

    • Chiamate telefoniche

    • Importazione da altri strumenti (es. CRM)

Come le monitori?

Nel 2026, esistono tre modi standard per dire a Google che un utente ha fatto quello che volevi (es. ha comprato o compilato un form):

  • Google Tag Manager (GTM) + Tag di Google Ads: Crei un “Tag di conversione” in Google Ads, copi l’ID e l’Etichetta e li incolli in un tag su GTM che si attiva quando l’utente raggiunge la “Thank You Page” (la pagina di ringraziamento dopo un acquisto o un invio).

  • Importazione da Google Analytics 4 (GA4): Se hai già collegato GA4 (come abbiamo visto prima) e lì hai impostato degli “Eventi chiave” (Key Events), puoi semplicemente importarli in Google Ads con un clic. È il metodo più veloce se hai già Analytics configurato bene.

  • Tag Google (gtag.js): Inserisci un pezzo di codice direttamente nel codice sorgente del tuo sito. È un metodo più rigido e richiede un minimo di competenza tecnica o l’accesso al backend del sito (ma non è così difficile: è sufficiente copiare un codice nella <head> di una pagina che viene ripresa su tutto il sito, ad esempio header.php)


Devo avere già dei dati pregressi? No!

Puoi far partire una campagna oggi stesso con il tracciamento delle conversioni appena installato. Tuttavia, c’è una distinzione importante da fare:

  • Dati per il tracciamento: Non servono dati pregressi. Dal momento in cui installi il tag, Google inizia a contare. Se domani un utente clicca e compra, vedrai “1” nel pannello.

  • Dati per l’ottimizzazione (Machine Learning): Qui i dati servono. Se usi strategie di offerta automatiche (come “Massimizza le conversioni” o “Target ROAS”), l’algoritmo di Google ha bisogno di circa 15-30 conversioni negli ultimi 30 giorni per capire veramente chi è il tuo cliente ideale e iniziare a lavorare a pieno regime.


I 3 “Pilastri” tecnici del 2026

Per non perdere dati preziosi a causa della privacy e dei cookie, assicurati di attivare queste tre funzioni durante il setup:

  1. Conversioni Avanzate (Enhanced Conversions): Permettono a Google di usare dati criptati (come l’email dell’utente) per recuperare conversioni che i browser (come Safari o Chrome) potrebbero bloccare.

  2. Consent Mode V2: Obbligatoria in Europa. Serve a dire a Google: “L’utente ha dato il consenso ai cookie, quindi puoi tracciarlo”. Se non la configuri, Google Ads smetterà di ricevere dati corretti.

  3. Attribuzione Data-Driven: È il modello predefinito. Non dà il merito solo all’ultimo clic, ma analizza tutto il percorso dell’utente. Lascialo attivo.


In Google Ads, la sezione Obiettivi → Attribuzione → Misurazione fa parte dell’area in cui puoi gestire e analizzare come vengono tracciate e attribuite le conversioni. Ti spiego i concetti chiave:


1. Obiettivi

Questa sezione ti permette di:

  • Definire cosa consideri una “conversione” (acquisto, contatto, iscrizione, ecc.).

  • Assegnare obiettivi alle tue campagne.

  • Impostare quali conversioni contano per il punteggio di ottimizzazione e per il tracking delle performance.

Es: puoi decidere che un modulo compilato conti come conversione per una campagna Lead, ma non per una campagna Brand Awareness.


2. Attribuzione

Qui si definisce come viene assegnato il merito della conversione ai diversi clic (o visualizzazioni) che l’utente compie prima di convertire.

Puoi scegliere tra diversi modelli di attribuzione, ad esempio:

  • Ultimo clic: tutto il merito va all’ultimo annuncio cliccato.

  • Primo clic: tutto il merito va al primo.

  • Lineare: merito distribuito in modo uguale tra tutti i clic.

  • Decadimento temporale: più valore ai clic più vicini alla conversione.

  • Basato sui dati (consigliato): usa l’apprendimento automatico per assegnare il merito in base a dati reali.


 3. Misurazione

Questa sotto-sezione ti permette di:

  • Visualizzare e gestire le azioni di conversione.

  • Controllare se il tag di tracciamento è attivo e raccoglie dati.

  • Analizzare i percorsi di conversione (es. tramite report come “Percorsi più comuni” o “Interazione con più canali”).

Le Attribuzioni

Se la “Misurazione” ti dice quante conversioni hai ottenuto, l'”Attribuzione” ti spiega come e grazie a chi le hai ottenute davvero.

Nel pannello di Google Ads, la sezione Misurazione > Attribuzione è il “centro di comando” dove analizzi il percorso che i tuoi utenti compiono prima di convertire.

In termini semplici: l’attribuzione è la regola che decide a quale annuncio o clic dare il merito di una vendita o di un lead.

Raramente un utente clicca su un annuncio e acquista all’istante. Magari vede un video su YouTube, poi fa una ricerca su Google da mobile, e infine conclude l’acquisto da desktop dopo aver cliccato su un annuncio Search. I report di attribuzione ti mostrano questi passaggi intermedi, chiamati Conversioni assistite.

Il Modello di Attribuzione (Data-Driven)

All’interno di questa sezione puoi vedere come il sistema distribuisce il credito. Nel 2026, il modello predefinito è il Data-Driven (Basato sui dati):

  • Non dà tutto il merito solo all’ultimo clic.

  • Utilizza l’intelligenza artificiale per valutare quanto ogni interazione (clic o visualizzazione) abbia effettivamente contribuito alla conversione finale.

  • Ti permette di capire se certe campagne “di scoperta” (alto imbuto) sono utili anche se non generano la vendita diretta.

Report chiave nella sezione Attribuzione:

  • Percorsi di conversione: Una visualizzazione dei passi compiuti dagli utenti (es. Annuncio A -> Annuncio B -> Conversione).

  • Tempo alla conversione: Ti dice quanto tempo passa dal primo clic alla transazione finale (utile per capire se il tuo ciclo di vendita è di ore o di settimane).

  • Metriche del percorso: Mostra quanti clic servono in media per generare una conversione.

Perché è importante?

Se guardassi solo il report “Conversioni” standard, potresti pensare che una campagna Search non stia funzionando e decidere di spegnerla.

Consultando la sezione Attribuzione, potresti scoprire che quella campagna è fondamentale perché è la prima che fa conoscere il tuo brand agli utenti, i quali poi convertono tramite altri canali.

Domanda:

Se  creo una conversione (esempio compilazione modulo) e genero il codice da mettere nella pagina che voglio monitorare. Se non c’è una campagna attiva ma il modulo viene compilato, Google ads vede una conversione o no?

Risposta di Gemini:

Sì. Google Ads registra il segnale tecnico, ma nella colonna “Conversioni” della tua tabella campagne vedrai 0, semplicemente perché nessuna campagna ha generato quel contatto.

Ecco cosa succede nel dettaglio se il tuo codice è installato correttamente ma non hai campagne attive:

1. Il monitoraggio è indipendente dalle campagne

Il codice (snippet) che hai inserito nella pagina di conferma è un sensore “sempre acceso”. Se un utente compila il modulo, lo snippet invia un segnale ai server di Google.

  • Nel riepilogo delle conversioni: Vedrai che lo stato dell’azione di conversione passa da “In attesa di verifica” a “Attiva”.

  • Nel conteggio delle conversioni: Se guardi la colonna “Tutte le conversioni” (e filtri per l’origine corretta), vedrai il numero aumentare, anche se non hai speso un centesimo in pubblicità.

2. Conversione vs. Conversione Attribuita

C’è una distinzione fondamentale che devi tenere a mente:

  • Conversione Organica: Se l’utente arriva sul tuo sito tramite ricerca organica (SEO), social o digitando l’URL direttamente e compila il modulo, Google Ads registra l’evento ma non lo assegna a nessuna campagna. Lo vedrai solo nei report diagnostici o come “Conversione non attribuita”.

  • Conversione da Campagna: Google Ads “festeggia” una conversione nei tuoi report principali solo se quell’utente, in precedenza, ha cliccato su un tuo annuncio (entro la finestra di conversione, solitamente 30 giorni).