SEA 5B – GOOGLE ADS E STRATEGIE DI OFFERTA (CPC, CPV, CPM, conversioni, valore conversioni, TCPA, ROAS target)

SEA 5B – Google Ads e le strategie di offerta (CPC, CPV, CPM, conversioni, valore conversioni, TCPA, ROAS target)


Le strategie di offerta permettono agli inserzionisti di allineare il budget pubblicitario ai propri obiettivi specifici:

..generare traffico al sito, aumentare la visibilità del brand, ottenere lead, massimizzare le vendite o ottimizzare il ritorno sull’investimento. Google Ads offre una vasta gamma di modalità di offerta, dalle più manuali e orientate al clic (come il CPC), a quelle automatiche e intelligenti (come il CPA target o il ROAS target), fino a quelle pensate per il puro branding, come il CPM.

Dal 2022 sono disponibili sei strategie di offerta automatizzate, cioè che variano il valore dell’offerta in modo automatico a seconda di come si sta comportando l’utente con l’annuncio cercando di massimizzare i risultati, ciascuna dipendente da un diverso obiettivo aziendale.

Queste sono le differenze dopo il 2021:

La conversione?

Intanto una conversione, ricordiamolo, è un’azione importante per il tuo business che avviene dopo un’interazione con un annuncio.
Esempi:

  • Compilazione di un modulo

  • Acquisto su sito e-commerce

  • Chiamata telefonica

  • Iscrizione alla newsletter

Google Ads traccia queste azioni grazie a un tag di conversione o via strumenti collegati (Google Analytics, Google Tag Manager, CRM, ecc.).


Quali sono le strategie di offerta?

Strategia Paghi per… Obiettivo Quando usarla
CPC / PPC Clic Traffico al sito Inizio campagne, massimo controllo
CPV Visualizzazione o clic Coinvolgimento video Campagne YouTube, brand awareness
CPA target Conversione Contatti, vendite fisse Lead generation, moduli, preventivi
ROAS target Conversione proporzionata Massimizzare entrate Ecommerce con prezzi variabili
Massimizza conversioni Budget Aumentare azioni Se non hai uno storico CPA
Massimizza valore conv. Budget Aumentare valore delle vendite Ecommerce e prodotti con prezzi variabili
Massimizza clic Budget Aumentare traffico Avvio campagne, test parole chiave

PPC (pay per click)

PPC è una modalità di offerta in cui paghi solo quando un utente clicca sul tuo annuncio.

È la base delle campagne Search, ma si applica anche su YouTube, Display, Shopping.

In Google Ads, la strategia PPC si può applicare in due modalità principali:

CPC Manuale (Manual CPC)

  • Sei tu a impostare il costo massimo che sei disposto a pagare per ogni clic.

  • Hai più controllo, ma richiede esperienza.

  • Puoi usare anche il CPC ottimizzato: Google può alzare o abbassare l’offerta per aumentare le probabilità di conversione.

✅ Quando usarlo: se vuoi pieno controllo sulle offerte o se hai pochi dati iniziali.

CPC Automatico (Strategie automatiche PPC)

Google gestisce le offerte per te con l’obiettivo di massimizzare clic o conversioni.
Ecco le più usate:

Strategia Obiettivo principale Tipo
Massimizza i clic Ottenere il massimo numero di clic PPC automatico
CPA Target (Cost Per Acquisition) Ottimizza per conversioni, non solo clic PPC avanzato
ROAS Target Punta al ritorno sull’investimento PPC avanzato
Massimizza conversioni Più conversioni possibile col budget PPC avanzato
CPC Ottimizzato (eCPC) Aggiustamento semi-automatico del CPC

E se gli utenti non cliccano? Se non cliccano significa che la campagna non sta procedendo bene. L’intento è quello di convincere il nostro target a scegliere il nostro annuncio piuttosto che un altro e sarà quindi necessario rivedere alcuni fattori, come ad esempio: il budget, che potrebbe essere troppo scarso; il testo, che potrebbe essere poco accattivante; la scelta delle parole chiave…Per questo, dopo una prima fase di decollo è bene ridurre gli sforzi e concentrarli solo su quello che rende meglio, ottimizzando la campagna in corso.

In altre parole: meno cliccano, meno paghi, più cliccano, più spendi (ma più converti se hai una buona landing page).

Una cosa da avere ben presente prima di impostare una campagna Google ADS è che il CPC medio generato sarà sempre inferiore al costo massimo che sei disposto a pagare per concorrere con gli altri inserzionisti, ossia il costo impostato alla voce “CPC max”, a livello di gruppo di annunci o per singola parola chiave.

Quando usarla:

  • Se vuoi traffico al sito

  • Se non hai ancora dati sulle conversioni

  • Ideale per campagne Search

Con Google Ads o altri tool puoi calcolare il CPC medio e calcolare un ipotetico costo giornaliero in base al numero di click ottenuti. Nell’esempio seguente se ottengo 10 click su questa parola chiave pagherò circa 26 euro al giorno sempre se non raggiungo la mia soglia prima.. perché dobbiamo impostare una soglia massima giornaliera!

Dati di SEOZOOM

LA FORMULA PER IL BUDGET MEDIO:

Per stimare il budget calcolo per ogni chiave la spesa media mensile e poi sommo tutti i valori.
Volume di ricerca mensile/30 * CTR/100 * CPC medio

ad esempio ipotizzando un CTR del 2% al giorno spenderò.. 390/30 *  2/100 * 2,57 = 0,67€  per la singola parola (corso di photoshop).

Per il CTR avere uno storico di riferimento è fondamentale, da analizzare anche attraverso la GOOGLE SEARCH CONSOLE!

Ecco un esempio sempre di EVE Milano con una tabella che stila un possibile budget medio mensile per una campagna Google Ads:

CPM (Cost Per Mille Impressions)

Paghi ogni 1.000 visualizzazioni del tuo annuncio.

  • “Impression” = ogni volta che il tuo annuncio viene visto, anche se nessuno ci clicca.

  • È ideale se vuoi aumentare la visibilità o notorietà del marchio.

Quando si usa?

  • Campagne Display

  • Campagne YouTube (masthead o awareness)

  • Obiettivo: branding o awareness (farsi conoscere)

🔹 Esempio:

Hai una campagna Display con offerta 2,50 € CPM.
👉 Ogni 1.000 visualizzazioni, pagherai 2,50 €, indipendentemente dai clic.


2. CPV (Cost Per View)

Paghi ogni volta che qualcuno guarda un tuo video (View).

  • Si usa nelle campagne video (YouTube).

  • Una “view” avviene quando:

    • Un utente guarda almeno 30 secondi del video (o tutto, se è più corto)

    • Oppure interagisce (clic, like, iscrizione, ecc.)

Quando si usa?

  • Campagne video TrueView in-stream

  • Obiettivo: far vedere il video al maggior numero di persone, ma pagando solo se guardano

Esempio:

Hai una campagna YouTube con CPV di 0,05 €.
👉 Se 1.000 persone vedono 30+ secondi del tuo video, spenderai circa 50 €.

 Riepilogo comparativo

Sigla Nome completo Paghi per… Dove si usa Quando usarlo
CPC Cost Per Click Ogni clic sull’annuncio Search, Display, YouTube Vuoi traffico e conversioni
CPM Cost Per Mille Ogni 1.000 visualizzazioni Display, YouTube Vuoi visibilità e awareness
CPV Cost Per View Ogni visualizzazione video YouTube Vuoi far vedere un video promozionale

Massimizza conversioni e target CPA

  • Obiettivo: ottenere il maggior numero possibile di conversioni (es. iscrizioni, acquisti, contatti) con il budget disponibile.

  • Non considera quanto vale ogni conversione, solo quante ne ottiene.

  • Utile quando tutte le conversioni hanno lo stesso valore o lo consideri irrilevante.

  • Esempio: vuoi ottenere quante più richieste di preventivo possibile, e ognuna ha lo stesso peso per te.

Google cerca di ottenere il maggior numero possibile di conversionispendendo tutto il budget disponibile.

L’obiettivo è la quantità di conversioni, anche se a costi variabili.

Quando usarla: se non hai uno storico affidabile, oppure se vuoi testare una campagna nuova senza preoccuparsi troppo del costo per conversione.

Ad esempio Google potrebbe ottenere 10 conversioni da 5 €, ma anche 3 da 20 € ciascuna, finché spende tutto il budget.

Si può impostare un tCPA, costo per azione.. cosa significa? (target Cost per Acquisition)

  • Obiettivo: ottenere più conversioni al costo medio per conversione che hai impostato.

  • Esempio: se imposti un CPA target di €20, Google cercherà di generare quante più conversioni possibili mantenendo una media di €20 per conversione.

  • ✅ Utile quando ogni conversione ha più o meno lo stesso valore (es. iscrizione, richiesta preventivo, acquisto fisso).

Hai un sito che vende consulenze, e sai che ogni contatto acquisito vale 50 €.

  • Imposti CPA target = 50 €

  • Google cercherà di ottenere il massimo numero di conversioni spendendo mediamente 50 € per ognuna

  • Potresti pagare 40 € per una e 60 € per un’altra, ma la media sarà intorno a 50 €

Come calcolo il CPA? La formula è molto semplice:

🔍 Esempio concreto:

  • Spendi 500 €

  • Ottieni 10 conversioni

Se imposti un CPA target a 40 € e ottieni 10 conversioni spendendo 600 €, Google ti sta sforando il target.

Quando usare il CPA target?

✅ Perfetto per:

  • Lead generation

  • Vendite con valore fisso

  • Quando vuoi prevedibilità nei costi

🚫 Non ideale per:

  • Ecommerce con valori variabili (meglio ROAS in quel caso)


Come impostare il CPA target:

  1. Vai in una campagna → clicca su Impostazioni.

  2. Vai su Strategia di offerta.

  3. Scegli “Massimizza le conversioni” → poi clic su Imposta un CPA target.

  4. Inserisci l’importo (es. 25 €).


Consiglio pratico

  • Non impostare un CPA target troppo basso all’inizio: Google ha bisogno di dati storici per ottimizzare.

  • Parti con “Massimizza conversioni” e aggiungi il CPA target dopo qualche settimana.

Massimizza il valore delle conversioni e ROAS target

Massimizza il valore delle conversioni e ROAS target sono due strategie molto simili, ma con una differenza fondamentale: una è senza vincoli, l’altra è vincolata a un rendimento minimo (il ROAS).


Massimizza il valore delle conversioni

  • Obiettivo: ottenere il maggior valore economico possibile dalle conversioni.

  • Google cerca di portare vendite più redditizie, anche se meno numerose.

  • Utile per eCommerce o quando le conversioni hanno valori diversi (es. ordini da €10 e da €500).

  • Esempio: meglio 2 vendite da €200 che 10 vendite da €10.

Google cerca di ottenere il massimo valore economico (es. ricavi) dalle conversioni, spendendo tutto il tuo budget.
Non imposti un ROAS minimo, quindi Google può accettare anche conversioni a basso ritorno, purché il valore totale sia alto.

Come funziona:

  • Usa segnali in tempo reale (dispositivo, ora, pubblico) per trovare utenti che potrebbero spendere di più.
  • Cerca conversioni di alto valore, non solo molte conversioni.

Esempio.. hai 100 € di budget, e Google ottiene:

  • 1 vendita da 150 €
  • 2 vendite da 50 €
  • 3 vendite da 30 €
    Spende tutto, ma punta a ottenere il valore massimo sommato (150 + 100 + 90 = 340 €).

ROAS Target

  • Obiettivo: ottenere più valore di conversione (fatturato) in rapporto ai soldi spesi, mantenendo un ritorno sull’investimento pubblicitario minimo.

  • Esempio: se imposti un ROAS target di 400%, Google cercherà di generare €4 di vendite ogni €1 speso.

  • ✅ Utile per eCommerce o chi vende prodotti con valore variabile (es. un ordine da €20 o da €200).

Google cerca di ottenere conversioni che rispettino un ritorno sull’investimento pubblicitario minimo che scegli tu (es: ROAS 400% = 4 € guadagnati per ogni € speso).

Come funziona:

  • Google rifiuterà alcune impressioni o clic se prevede che non raggiungeranno il ROAS richiesto.
  • Punta alla qualità delle vendite, non alla quantità.
  • Potrebbe non spendere tutto il budget se non riesce a rispettare il tuo obiettivo.

 Esempio:

Hai 100 € di budget, imposti ROAS target di 500%.
Google proverà a ottenere almeno 500 € di valore totale da quelle conversioni.
Se vede che una conversione da 50 € costerebbe 20 €, non la considera (ROAS = 250%).


Caratteristica Massimizza valore conversioni ROAS Target
Obiettivo principale Massimizzare il valore totale delle vendite Raggiungere un ritorno minimo per ogni euro speso
Controllo sul rendimento Nessuno Imposti tu (es. ROAS 400%)
Spesa del budget ✅ Usa tutto il budget ❌ Può limitare la spesa se non raggiunge il ROAS
Focus Volume + Valore Profitto controllato
Richiede storico di conversioni No (consigliato) Sì (molto consigliato)
Ideale per Ecommerce, vendite, test performance Ecommerce con obiettivi di margine chiari

in sintesi:

  • Massimizza valore delle conversioni
    🔹 Vuoi ottenere più fatturato possibile, anche se il rendimento non è sempre altissimo.
    🔹 Buono per espandere il volume di vendite.
  • ROAS Target
    🔹 Vuoi proteggere la redditività, accettando meno vendite ma più profittevoli.
    🔹 Buono per ottimizzare il ritorno sugli investimenti.


In sintesi, il confronto tra strategie di offerta automatiche in Google Ads (tabella AI generated)

Strategia di offerta Obiettivo principale Controllo sul costo/conversione Quando usarla Vantaggi Svantaggi
Massimizza le conversioni Ottenere il maggior numero possibile di conversioni ❌ Nessun controllo diretto Quando vuoi generare rapidamente conversioni e hai un budget fisso Facile da impostare, ottimizza in base ai dati in tempo reale Rischia di spendere troppo per conversione se non ben monitorata
Target CPA (costo per acquisizione) Ottenere conversioni a un costo medio predefinito ✅ Sì (tramite il CPA target) Quando hai dati storici e vuoi mantenere un costo per conversione stabile Controllo sul CPA, ottimizzazione intelligente in base alle performance passate Richiede dati storici sufficienti per funzionare bene
Massimizza il valore di conversione Ottenere il massimo valore totale dalle conversioni ❌ Nessun controllo diretto Quando il valore delle conversioni varia e vuoi massimizzare il ROI Ottimo per e-commerce con prodotti di diverso valore Può ottimizzare per pochi ordini molto costosi e trascurare il volume
ROAS target (ritorno sulla spesa pubblicitaria) Ottenere un ritorno minimo sulla spesa pubblicitaria ✅ Sì (tramite ROAS target) Quando conosci bene i margini e vuoi un ritorno minimo per ogni euro investito Focalizzato sulla redditività, utile per prodotti/servizi ad alto valore Richiede dati affidabili su valore conversione; rischia di limitare la copertura se troppo alto

Strategie di Offerta Google Ads – Tabella Generale con strategie automatiche e manuali

Strategia Tipo Ottimizza per Controllo utente Quando usarla
CPC manuale Manuale Clic Alto (offerta per parola chiave) Vuoi controllo totale su ogni offerta e budget
CPC ottimizzato (eCPC) Semi-automatica Clic con aggiustamenti per conversioni Medio Vuoi più conversioni mantenendo controllo sul CPC
Massimizza i clic Automatica Clic Basso Vuoi generare traffico al sito in modo semplice e veloce
Massimizza le conversioni Automatica Numero di conversioni Nessuno Vuoi ottenere più azioni (lead, acquisti, iscrizioni) senza considerare il valore
CPA target Automatica Costo medio per conversione Medio (fissi un CPA) Vuoi conversioni a un costo fisso medio
Massimizza valore conversioni Automatica Valore totale delle conversioni Nessuno Vuoi aumentare il fatturato totale (es. vendite eCommerce)
ROAS target Automatica Ritorno sul budget pubblicitario (fatturato/spesa) Medio (fissi ROAS) Vuoi ottimizzare per vendite redditizie (es. prodotti di valore diverso)
Quota impression assoluta Automatica Mostrare l’annuncio in una posizione specifica Basso Vuoi aumentare la visibilità, es. per brand awareness
CPV (costo per visualizzazione) Automatica Visualizzazioni video Medio Per campagne video su YouTube
CPM (costo per mille impression) Automatica Impressioni Basso Per visibilità e awareness su Rete Display / YouTube
vCPM (CPM visibile) Automatica Impressioni visibili (almeno 1 secondo su 50% schermo) Basso Vuoi essere sicuro che gli annunci vengano effettivamente visti

 In sintesi pratica:

  • Massimizza conversioni → punta al numero di azioni (lead, vendite), va bene per iniziare.

  • CPA target → punta a conversioni controllate per costo (ideale se il valore è sempre uguale).

  • Massimizza valore conversioni → punta a più fatturato totale, utile in ecommerce o funnel complessi.

  • ROAS target → punta a profitto e sostenibilità, meglio se hai margini chiari da rispettare.

 

9c SEA – ESEMPI PRATICI DI CAMPAGNE

 


1 Come creare una Campagna Local per il tuo negozio fisico


Nota del 2026

La vecchia “Campagna Locale” (Local Campaign) come entità a sé stante non esiste più, poiché Google l’ha definitivamente pensionata e assorbita.

Tuttavia, esiste ancora (ed è fortissimo) l’obiettivo locale, ma oggi si fa attraverso strumenti diversi e molto più automatizzati.

Se devi promuovere un’attività fisica, un negozio, o un servizio sul territorio, oggi hai a disposizione tre strade principali:

1. Performance Max per gli obiettivi locali (Il vero sostituto)

Google ha integrato le vecchie campagne locali all’interno delle Performance Max (PMax).

  • Come funziona: Quando crei una nuova campagna, selezioni l’obiettivo “Visite ai punti vendita locali e promozioni”.

  • Cosa fa: Tu inserisci i testi, i video, le immagini e colleghi il tuo Profilo dell’attività su Google (ex Google My Business). L’intelligenza artificiale di Google (alimentata dai modelli Gemini) unisce questi elementi e genera automaticamente gli annunci distribuiti su tutti i canali Google: Google Maps, Ricerca Google, YouTube, Gmail e la rete Display.

1. Verifica che la sede sia collegata

  • Assicurati che la tua scheda Google Business Profile (ex Google My Business) sia collegata a Google Ads.
    • Vai su “Impostazioni” > “Sedi collegate” in Google Ads.
    • Collega il profilo della tua attività locale.

2. Crea una nuova campagna

  • Clicca su “+ Nuova campagna”
  • Scegli obiettivo “Promuovi visite in negozio e nelle vicinanze”
  • Google imposterà automaticamente il tipo come Campagna Local (no Performance Max)

3. Seleziona la sede

  • Google importerà le sedi dal tuo Business Profile
  • Seleziona quella/e che vuoi promuovere

4. Imposta la strategia di offerta

  • Di default Google imposta:
    🔹 “Massimizza le visite in negozio”

    • (È l’unica strategia disponibile per Local: Google usa il machine learning per ottimizzare la presenza nelle mappe, nella rete di ricerca, YouTube e Display)

5. Inserisci contenuti dell’annuncio

  • Titoli e descrizioni accattivanti (es. “Visita il nostro negozio”, “Promozioni solo in sede”)
  • Aggiungi immagini, loghi, e call to action (es. “Ottieni indicazioni”)

6. Targeting geografico

  • Scegli il raggio d’azione intorno alla tua sede fisica (es. 5 km, 10 km)

7. Budget

  • Imposta un budget giornaliero compatibile con la zona e il traffico previsto

8. Pubblica la campagna

  • Google distribuirà automaticamente gli annunci su:
    • Google Maps
    • Rete di Ricerca
    • YouTube
    • Display Network
    • Feed Discover (in alcuni casi)

 Monitoraggio consigliato

  • Attiva il monitoraggio delle visite in negozio (disponibile per attività con traffico sufficiente)
  • Controlla metriche come:
    • Impressioni su Maps
    • Richieste di indicazioni stradali
    • Visite registrate (se disponibili)

 


2 Obiettivo: Vendere il più possibile massimizzando il valore delle vendite su eCommerce


1. Prerequisiti fondamentali

Prima di iniziare, assicurati di avere:

  • ✔️ Conversion tracking attivo con valore associato alle vendite
  • ✔️ Feed prodotti collegato tramite Google Merchant Center
  • ✔️ Sito eCommerce conforme alle politiche di Google Ads

2. Crea una nuova campagna

  • Vai in Google Ads > Campagne > + Nuova Campagna
  • Scegli Obiettivo: Vendite
  • Tipo di campagna: Performance Max
    (oppure Shopping Standard se vuoi più controllo, ma Performance Max è consigliata)

3. Collega il tuo account Merchant Center

  • Seleziona l’account Merchant che contiene i prodotti da promuovere
  • Scegli i feed (puoi filtrare per categoria, brand, ecc.)

4. Strategia di offerta

  • Seleziona:
    🔹 “Massimizza il valore delle conversioni”
    (facoltativo): imposta un ROAS target (es. 500% → 5 di ritorno per ogni 1€ speso)

💡 Se non hai ancora dati a sufficienza, inizia con “Massimizza valore conversioni” senza ROAS, poi attivalo dopo qualche settimana.


5. Segmenti di pubblico e segnali

  • Aggiungi segnali di pubblico per aiutare Google a ottimizzare:
    • Visitatori del sito
    • Acquirenti precedenti
    • Segmenti di interesse (es. “appassionati di tecnologia” se vendi elettronica)

6. Asset e creatività

Performance Max usa anche immagini, titoli, descrizioni, video.
Fornisci:

  • ✔️ Titoli (es. “Offerte del giorno fino al -40%”)
  • ✔️ Descrizioni persuasive (es. “Spedizione gratuita da €49”)
  • ✔️ Immagini prodotto (professionali)
  • ✔️ (Opzionale) Video promo breve

7. Estensioni e link

  • Aggiungi:
    • Estensioni di prezzo
    • Estensioni callout (es. “Pagamento sicuro”)
    • Estensioni sitelink (es. “Nuovi arrivi”, “Outlet”)

8. Budget

  • Parti da un budget giornaliero coerente con i tuoi obiettivi di ROAS e margine
    • Esempio: se vuoi 500€/giorno di vendite a ROAS 5, budget = 100€/giorno

9. Lancio e monitoraggio

  • Attendi almeno 2 settimane di dati prima di modificare ROAS o fare aggiustamenti pesanti
  • Monitora:
    • Valore conversioni
    • ROAS effettivo
    • Prodotti più performanti

Consigli finali

  • Usa esclusioni per query non rilevanti se hai una campagna Shopping standard
  • Assicurati che il feed prodotti sia sempre aggiornato
  • Se il catalogo è ampio, valuta di segmentare in più campagne per brand o margine

 


3. Obiettivo: Ottenere più conversioni (lead) sulla landing page con 20€/giorno


1. Requisiti iniziali

Assicurati di avere:

  • Una landing page ottimizzata (chiara, veloce, con un form ben visibile)
  • Tracciamento conversioni attivo (form compilato, clic su WhatsApp, chiamata, ecc.)
  • Un’offerta chiara: preventivo gratuito, ebook, prenotazione, ecc.

2. Crea una nuova campagna

  • Vai su Google Ads > + Nuova campagna
  • Scegli obiettivo: Lead
  • Tipo di campagna consigliata:
    🔹 Rete di Ricerca (Search)
    (più adatta con budget ridotto e obiettivo preciso)

3. Targeting e parole chiave

  • Usa parole chiave a corrispondenza a frase e esatta per evitare sprechi:
    • Esempio per un servizio di consulenza:
      • “consulenza fiscale online”
      • [commercialista online preventivo]
  • Evita inizialmente la corrispondenza generica pura

4. Annunci efficaci

  • Scrivi almeno 3 annunci testuali:
    • Titolo 1: “Richiedi un Preventivo Gratuito”
    • Titolo 2: “Servizio Rapido e Personalizzato”
    • Titolo 3: “Contattaci Subito Online”
  • Usa parole chiave nei titoli e descrizioni
  • Aggiungi estensioni: sitelink, callout, snippet strutturati

5. Strategia di offerta

  •  Inizia con:
    Massimizza le conversioni

    • Google gestisce le offerte in automatico per ottenere più lead
  • Dopo 20-30 conversioni, potrai passare a:
    CPA target (es. 5€/lead)

6. Budget

  • Imposta il budget giornaliero a 20€
  • Con un buon tasso di conversione (es. 10-20%), potresti ottenere 2–4 lead al giorno

7. Landing page ottimizzata

  • Includi:
    • Titolo chiaro e coerente con l’annuncio
    • Form visibile sopra la piega
    • Bullet points su vantaggi/benefici
    • Testimonianze o trust signals
    • CTA ben visibile (“Richiedi ora”, “Parla con un consulente”, ecc.)

8. Tracciamento conversioni

  • Usa Google Tag Manager o direttamente Google Ads
  • Traccia:
    • Invio form
    • Clic su contatti (email, WhatsApp, telefono)

9. Dopo 1-2 settimane: ottimizza

  • Controlla:
    • Le keyword che convertono
    • Le query inutili (da escludere come parole chiave negative)
    • Le fasce orarie o dispositivi più performanti

Perfetto! Ecco un esempio pratico, semplice ed efficace per impostare una campagna Google Ads con l’obiettivo di ottenere più visite (clic) sul tuo sito web, con budget limitato di 10€/giorno.



4. Obiettivo: Aumentare le visite (atterraggi) al sito con 10€/giorno


1. Scopo della campagna

  • L’obiettivo non è la conversione, ma portare traffico qualificato al sito
  • Ideale se:
    • Vuoi far conoscere il sito
    • Stai facendo test A/B su contenuti o offerte
    • Hai bisogno di generare pubblico per remarketing

2. Crea una nuova campagna

  • Vai su Google Ads > + Nuova campagna
  • Scegli Obiettivo: Traffico al sito
  • Tipo di campagna consigliata:
    🔹 Rete di Ricerca (più controllo e qualità del traffico)
    🔹 oppure Display (più volume, meno qualità — opzionale)

3. Targeting e parole chiave

Per la rete di ricerca:

  • Usa parole chiave a corrispondenza a frase o esatta, tipo:
    • “blog di viaggi in Italia”
    • [abbigliamento artigianale online]
  • Inizia con un set ristretto e mirato

Per Display (se vuoi volume):

  • Targeting per interessi, argomenti, o siti specifici

4. Strategia di offerta

  • Se vuoi massimizzare i clic, seleziona:
    🔹 Massimizza i clic (Google cercherà di ottenere il maggior numero di clic possibile entro il budget)
  • In alternativa, puoi impostare:
    🔸 CPC manuale, con un tetto massimo di, per esempio, 0,30€ a clic

5. Annunci accattivanti

  • Titolo 1: “Visita il nostro sito ufficiale”
  • Titolo 2: “Scopri [il tuo servizio/prodotto] online”
  • Descrizione: “Naviga ora e scopri di più. Sito veloce e mobile-friendly.”
  • Aggiungi estensioni (sitelink, callout) per aumentare il CTR

6. Budget

  • Imposta il budget giornaliero: 10€
  • Con CPC medio tra €0,20 e €0,40, puoi ottenere 25–50 clic al giorno

7. Tracciamento

  • Anche se non punti a conversioni, attiva Google Analytics 4 e collega a Google Ads
  • Monitora:
    • Durata sessione
    • Frequenza di rimbalzo
    • Eventuali interazioni (scroll, clic interni, ecc.)

8. Ottimizzazioni dopo 1 settimana

  • Controlla le query effettive per escludere parole chiave non rilevanti
  • Monitora i dispositivi, orari e località più performanti
  • Sospendi keyword che generano clic ma zero tempo sulla pagina


Obiettivo: Traffico verso la landing page (massimo volume di clic)

Tipo di campagna consigliata:

Campagna Search o Campagna Performance Max
(se vuoi anche raggiungere pubblico su YouTube, Gmail, Discover, ecc.)


⚙️ Strategia di offerta più adatta:

Massimizza i clic (Maximize Clicks)
➡️ Ideale per ottenere il maggior numero possibile di accessi alla landing.

⚠️ Puoi anche impostare un CPC massimo (facoltativo) per evitare che Google spenda troppo per un solo clic.


💡 In alternativa (più avanzata):

Se hai attivo il monitoraggio delle conversioni (es. clic sul bottone “Iscriviti” o “Richiedi info”) e hai già dati storici, puoi valutare anche:

  • Massimizza le conversioni

  • CPA target (se vuoi un costo fisso per ogni lead)

Ma per iniziare e ottenere traffico puro, Massimizza i clic è la strada migliore.



5.. PROMUOVERE UN CORSO DI FORMAZIONE SU UNA LANDING PAGE

 

un esempio pratico di struttura campagna Google Ads per promuovere dei corsi di formazione, con obiettivo: ottenere il maggior numero possibile di utenti sulla tua landing page, usando 100 € al giorno di budget.

Portare più utenti possibile sulla landing page che vende corsi → Traffico (clic)


STRUTTURA DELLA CAMPAGNA

Tipo campagna:

👉 Campagna Search

Rete:

  • ✅ Solo rete di ricerca

  • ❌ Escludi rete Display (ti farebbe sprecare clic)


💡 Esempio impostazione:

Impostazione Dettaglio
Nome campagna Corsi Formazione – Traffico Search
Budget 100 € / giorno
Strategia di offerta Massimizza i clic (con CPC max opzionale, es. 1,50 €)
Località Italia intera (o regioni specifiche se sei localizzato)
Lingua Italiano
Conversioni (Opzionale) Click sul bottone “Iscriviti”, “Contattaci”, ecc.

🔍 GRUPPI DI ANNUNCI (esempi)

  1. Corsi Online Marketing

  2. Corsi Formazione Professionale

  3. Corsi Certificati Online

  4. Corsi con Attestato / Qualifica


🧠 Esempi di parole chiave (match a frase o esatta)

arduino
"corso di formazione online"
"corso professionale certificato"
"corsi con attestato"
"corsi online a pagamento"
"formazione professionale online"

Esempio Annuncio (Responsive Search Ad)

Titoli:

  • Corso di Formazione Online

  • Attestato Ufficiale Incluso

  • Impara da Casa in Pochi Giorni

  • Corsi Riconosciuti e Professionali

  • Inizia Subito: Posti Limitati

Descrizioni:

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Monitoraggio (facoltativo ma consigliato)

Se vuoi tracciare conversioni:

  • Imposta un evento di conversione su:

    • Click su bottone “Iscriviti”

    • Visualizzazione pagina “Grazie”

  • Usa tag Google Ads o Google Tag Manager


5. Campagna per visualizzazioni pagina e conversione click su link (ad esempio scarica app)

https://www.fabiozanchetta.it/obbi/obbi.html

 

Per questa specifica esigenza, la strategia migliore in Google Ads non è usare le campagne App native (che spingono gli utenti direttamente sugli store Google Play o App Store), ma utilizzare una Campagna di Ricerca (Search) tradizionale o una Performance Max, ottimizzata specificamente per la tua landing page.

Il tuo obiettivo è duplice: portare massimo traffico qualificato sulla pagina e tracciare con precisione chirurgica il clic sul pulsante “Scarica App”. Ecco la roadmap pratica e strategica per configurare il tutto.

FASE 1: Il Tracciamento del Clic (La parte più importante)

Poiché l’azione avviene sulla tua landing page e non dentro lo store, Google Ads ha bisogno che tu gli dica esattamente quando qualcuno clicca quel pulsante. Per farlo senza impazzire con il codice, lo strumento ideale è Google Tag Manager (GTM).

  1. In Google Ads: Vai su Strumenti e Impostazioni > Conversioni > Nuova azione di conversione. Scegli Sito Web, inserisci il tuo dominio e crea una conversione manuale chiamata "Clic Scarica App". Scegli come categoria Contatto o Altra. Google ti fornirà un ID conversione e un Etichetta conversione.

  2. In Google Tag Manager:

    • Crea un Attivatore di tipo Solo clic sui link (o Tutti gli elementi se il pulsante non è un link diretto). Impostalo su “Alcuni clic” e usa come condizione Click ID o Click Classes o Click Text che identificano il tuo pulsante (es. Il testo contiene “Scarica l’app”).

    • Crea un Tag di tipo Monitoraggio delle conversioni di Google Ads, inserisci l’ID e l’Etichetta presi da Google Ads e associa l’attivatore appena creato.

  3. Verifica: Usa la modalità Anteprima (Debug) di GTM per accertarti che il tag si attivi (firi) solo ed esclusivamente quando clicchi quel preciso pulsante.

FASE 2: Impostazione della Campagna

1. Tipo di Campagna: Rete di Ricerca (Search)

Se hai un budget iniziale controllato, parti con la Search. Ti permette di intercettare gli utenti nell’esatto momento in cui cercano una soluzione che la tua app risolve (es. “app per allenarsi a casa” o “software gestione spese”).

  • Obiettivo della campagna: Seleziona “Crea una campagna senza una guida all’obiettivo” per avere il massimo controllo, oppure seleziona “Traffico sul sito web”.

  • Obiettivi di conversione: Assicurati che a livello di campagna sia selezionato come obiettivo principale solo ed esclusivamente il tracciamento del clic sul pulsante che hai impostato nella Fase 1.

2. Strategia di Offerta (Bidding): Il segreto del successo

Hai chiesto di voler far atterrare più persone possibili, ma monitorando i clic sul pulsante. Il modo migliore per gestire il budget è un approccio in due tempi:

  • Fase di Lancio (Primi 7-14 giorni): Imposta la strategia di offerta su “Massimizza i clic”. Questo costringerà l’algoritmo di Google a comprare il maggior numero di visite possibili al minor costo, permettendoti di testare la velocità della landing page, la frequenza di rimbalzo e iniziare a raccogliere i primi clic sul pulsante “Scarica”.

  • Fase di Ottimizzazione (Successiva): Non appena la campagna avrà registrato almeno 15-20 conversioni (ovvero 15-20 clic effettivi sul pulsante “Scarica app”), passa alla strategia “Massimizza le conversioni”. Da quel momento, Google smetterà di cercare utenti “generici che cliccano su tutto” e inizierà a mostrare l’annuncio solo a persone che, storicamente, hanno comportamenti simili a chi ha già cliccato per scaricare l’app.


TAG MANAGER?

Pensa a GTM come a un sistema di sorveglianza che installi sul tuo sito web. I Tag sono le telecamere che inviano i dati a Google Ads, mentre gli Attivatore sono i “sensori di movimento” che dicono alla telecamera quando accendersi e registrare l’evento.

Ecco la spiegazione pratica, passo dopo passo, per configurare il sensore (Attivatore) e la telecamera (Tag) per il tuo pulsante “Scarica App”.

PASSO 1: Attivare le variabili integrate (Il prerequisito)

Prima di creare l’attivatore, devi assicurarti che GTM sia in grado di “leggere” le caratteristiche dei pulsanti sul tuo sito.

  1. Apri l’area di lavoro di GTM e clicca su Variabili nel menu a sinistra.

  2. In alto a destra nel box “Variabili integrate”, clicca su Configura.

  3. Scorri verso il basso fino alla sezione Clic e seleziona tutte le caselle: Click Element, Click Classes, Click ID, Click Target, Click URL, Click Text.

  4. Chiudi il pannello (si salva da solo). Ora GTM ha gli “occhi” per vedere i dettagli dei tuoi pulsanti.

PASSO 2: Creare l’Attivatore (Il “Sensore” del Clic)

Ora creiamo la regola che dice a GTM: “Svegliati solo quando qualcuno clicca ESATTAMENTE quel pulsante”.

  1. Clicca su Attivatori a sinistra e poi sul pulsante blu Nuovo in alto a destra.

  2. Dai un nome chiaro all’attivatore in alto, ad esempio: Clic Pulsante Scarica App.

  3. Clicca al centro del box Configurazione attivatore per scegliere il tipo.

  4. Sulla destra si aprirà un menu. Sotto la sezione “Clic”, seleziona Solo clic sui link (se il tuo pulsante ha un link effettivo che rimanda a uno store o a un’altra pagina) oppure Tutti gli elementi (se il pulsante è un semplice pezzo di codice o un bottone grafico che non contiene un link diretto href). Nel dubbio, “Tutti gli elementi” funziona quasi sempre.

  5. Sotto la voce “Questo attivatore si attiva su:”, cambia la spunta da “Tutti i clic” a Alcuni clic.

  6. Ora devi impostare la condizione di riconoscimento. Appariranno tre menu a tendina. Impostali così:

    • Primo menu (Cosa controllare): Scegli Click Text (il testo visibile sul pulsante).

    • Secondo menu (Come controllarlo): Scegli contiene (o è uguale a).

    • Terzo menu (Il valore da cercare): Scrivi esattamente il testo del tuo pulsante, rispettando maiuscole e minuscole, ad esempio: Scarica l'app.

  7. Clicca su Salva in alto a destra.

💡 Variante tecnica: Se sul tuo sito hai più pulsanti con la scritta “Scarica l’app” ma vuoi tracciare solo quello principale, invece di Click Text puoi usare Click Classes (la classe CSS del pulsante, es: btn-download-main) o Click ID (se lo sviluppatore ha assegnato un ID univoco a quel pulsante nel codice HTML).

PASSO 3: Creare il Tag (La “Telecamera” che parla con Google Ads)

Ora che il sensore è pronto, creiamo il Tag che impacchetta l’informazione e la spedisce a Google Ads come “Conversione avvenuta”.

  1. Clicca su Tag a sinistra e poi su Nuovo in alto a destra.

  2. Nominalo in alto: Google Ads - Conversione Clic App.

  3. Clicca nel box Configurazione tag e seleziona dalla lista Monitoraggio delle conversioni di Google Ads.

  4. Il pannello ti chiederà due dati fondamentali (che avrai precedentemente copiato da Google Ads quando hai creato la conversione):

    • ID conversione: Un codice numerico (es. 123456789).

    • Etichetta conversione: Una stringa di lettere e numeri (es. AbCdEfGhIjKlMnOpQ).

  5. Ora scorri verso il basso nel box Attivazione (Triggering). Cliccaci sopra.

  6. Seleziona l’attivatore che hai creato nel Passo 2 (Clic Pulsante Scarica App).

  7. Clicca su Salva in alto a destra.

PASSO 4: Testare e Pubblicare (La prova del nove)

Prima di rendere tutto attivo per gli utenti, devi verificare che funzioni.

  1. In alto a destra in GTM, clicca sul pulsante Anteprima.

  2. Inserisci l’URL della tua landing page e clicca su Connect. Si aprirà una nuova finestra con il tuo sito e una piccola finestrella di debug (“Tag Assistant”) in basso a destra.

  3. Torna sulla pagina del tuo sito e fai clic sul pulsante “Scarica l’app”.

  4. Torna nella scheda del Tag Assistant: sulla sinistra vedrai la cronologia degli eventi (es. Click). Clicca sull’evento del tuo clic.

  5. Nella schermata principale vedrai due sezioni:

    • Tags Fired (Tag attivati): Se tutto funziona, il tuo tag Google Ads - Conversione Clic App deve trovarsi qui. Significa che ha sparato il dato a Google.

    • Tags Not Fired (Tag non attivati): Se si trova qui, significa che la regola dell’attivatore (il testo o la classe) non corrispondeva esattamente a ciò che hai cliccato.

  6. Se il test è superato, torna sulla schermata principale di Google Tag Manager e clicca sul pulsante blu Invia in alto a destra, poi su Pubblica.

Solo dopo aver cliccato “Pubblica”, le modifiche andranno live sul tuo sito web e Google Ads inizierà a ricevere i dati dei download!