SEA 5B – Google Ads e le strategie di offerta (CPC, CPV, CPM, conversioni, valore conversioni, TCPA, ROAS target)
SEA 5B – Google Ads e le strategie di offerta (CPC, CPV, CPM, conversioni, valore conversioni, TCPA, ROAS target)
Le strategie di offerta permettono agli inserzionisti di allineare il budget pubblicitario ai propri obiettivi specifici:
..generare traffico al sito, aumentare la visibilità del brand, ottenere lead, massimizzare le vendite o ottimizzare il ritorno sull’investimento. Google Ads offre una vasta gamma di modalità di offerta, dalle più manuali e orientate al clic (come il CPC), a quelle automatiche e intelligenti (come il CPA target o il ROAS target), fino a quelle pensate per il puro branding, come il CPM.
Dal 2022 sono disponibili sei strategie di offerta automatizzate, cioè che variano il valore dell’offerta in modo automatico a seconda di come si sta comportando l’utente con l’annuncio cercando di massimizzare i risultati, ciascuna dipendente da un diverso obiettivo aziendale.
Queste sono le differenze dopo il 2021:

La conversione?
Intanto una conversione, ricordiamolo, è un’azione importante per il tuo business che avviene dopo un’interazione con un annuncio.
Esempi:
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Compilazione di un modulo
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Acquisto su sito e-commerce
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Chiamata telefonica
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Iscrizione alla newsletter
Google Ads traccia queste azioni grazie a un tag di conversione o via strumenti collegati (Google Analytics, Google Tag Manager, CRM, ecc.).
Quali sono le strategie di offerta?
| Strategia | Paghi per… | Obiettivo | Quando usarla |
|---|---|---|---|
| CPC / PPC | Clic | Traffico al sito | Inizio campagne, massimo controllo |
| CPV | Visualizzazione o clic | Coinvolgimento video | Campagne YouTube, brand awareness |
| CPA target | Conversione | Contatti, vendite fisse | Lead generation, moduli, preventivi |
| ROAS target | Conversione proporzionata | Massimizzare entrate | Ecommerce con prezzi variabili |
| Massimizza conversioni | Budget | Aumentare azioni | Se non hai uno storico CPA |
| Massimizza valore conv. | Budget | Aumentare valore delle vendite | Ecommerce e prodotti con prezzi variabili |
| Massimizza clic | Budget | Aumentare traffico | Avvio campagne, test parole chiave |
PPC (pay per click)
PPC è una modalità di offerta in cui paghi solo quando un utente clicca sul tuo annuncio.
È la base delle campagne Search, ma si applica anche su YouTube, Display, Shopping.
In Google Ads, la strategia PPC si può applicare in due modalità principali:
CPC Manuale (Manual CPC)
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Sei tu a impostare il costo massimo che sei disposto a pagare per ogni clic.
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Hai più controllo, ma richiede esperienza.
-
Puoi usare anche il CPC ottimizzato: Google può alzare o abbassare l’offerta per aumentare le probabilità di conversione.
✅ Quando usarlo: se vuoi pieno controllo sulle offerte o se hai pochi dati iniziali.
CPC Automatico (Strategie automatiche PPC)
Google gestisce le offerte per te con l’obiettivo di massimizzare clic o conversioni.
Ecco le più usate:
| Strategia | Obiettivo principale | Tipo |
|---|---|---|
| Massimizza i clic | Ottenere il massimo numero di clic | PPC automatico |
| CPA Target (Cost Per Acquisition) | Ottimizza per conversioni, non solo clic | PPC avanzato |
| ROAS Target | Punta al ritorno sull’investimento | PPC avanzato |
| Massimizza conversioni | Più conversioni possibile col budget | PPC avanzato |
| CPC Ottimizzato (eCPC) | Aggiustamento semi-automatico del CPC |
E se gli utenti non cliccano? Se non cliccano significa che la campagna non sta procedendo bene. L’intento è quello di convincere il nostro target a scegliere il nostro annuncio piuttosto che un altro e sarà quindi necessario rivedere alcuni fattori, come ad esempio: il budget, che potrebbe essere troppo scarso; il testo, che potrebbe essere poco accattivante; la scelta delle parole chiave…Per questo, dopo una prima fase di decollo è bene ridurre gli sforzi e concentrarli solo su quello che rende meglio, ottimizzando la campagna in corso.
In altre parole: meno cliccano, meno paghi, più cliccano, più spendi (ma più converti se hai una buona landing page).
Una cosa da avere ben presente prima di impostare una campagna Google ADS è che il CPC medio generato sarà sempre inferiore al costo massimo che sei disposto a pagare per concorrere con gli altri inserzionisti, ossia il costo impostato alla voce “CPC max”, a livello di gruppo di annunci o per singola parola chiave.
Quando usarla:
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Se vuoi traffico al sito
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Se non hai ancora dati sulle conversioni
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Ideale per campagne Search
Con Google Ads o altri tool puoi calcolare il CPC medio e calcolare un ipotetico costo giornaliero in base al numero di click ottenuti. Nell’esempio seguente se ottengo 10 click su questa parola chiave pagherò circa 26 euro al giorno sempre se non raggiungo la mia soglia prima.. perché dobbiamo impostare una soglia massima giornaliera!

Dati di SEOZOOM
LA FORMULA PER IL BUDGET MEDIO:
Per stimare il budget calcolo per ogni chiave la spesa media mensile e poi sommo tutti i valori.
Volume di ricerca mensile/30 * CTR/100 * CPC medio
ad esempio ipotizzando un CTR del 2% al giorno spenderò.. 390/30 * 2/100 * 2,57 = 0,67€ per la singola parola (corso di photoshop).
Per il CTR avere uno storico di riferimento è fondamentale, da analizzare anche attraverso la GOOGLE SEARCH CONSOLE!
Ecco un esempio sempre di EVE Milano con una tabella che stila un possibile budget medio mensile per una campagna Google Ads:

CPM (Cost Per Mille Impressions)
Paghi ogni 1.000 visualizzazioni del tuo annuncio.
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“Impression” = ogni volta che il tuo annuncio viene visto, anche se nessuno ci clicca.
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È ideale se vuoi aumentare la visibilità o notorietà del marchio.
Quando si usa?
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Campagne Display
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Campagne YouTube (masthead o awareness)
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Obiettivo: branding o awareness (farsi conoscere)
🔹 Esempio:
Hai una campagna Display con offerta 2,50 € CPM.
👉 Ogni 1.000 visualizzazioni, pagherai 2,50 €, indipendentemente dai clic.
2. CPV (Cost Per View)
Paghi ogni volta che qualcuno guarda un tuo video (View).
-
Si usa nelle campagne video (YouTube).
-
Una “view” avviene quando:
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Un utente guarda almeno 30 secondi del video (o tutto, se è più corto)
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Oppure interagisce (clic, like, iscrizione, ecc.)
-
Quando si usa?
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Campagne video TrueView in-stream
-
Obiettivo: far vedere il video al maggior numero di persone, ma pagando solo se guardano
Esempio:
Hai una campagna YouTube con CPV di 0,05 €.
👉 Se 1.000 persone vedono 30+ secondi del tuo video, spenderai circa 50 €.
Riepilogo comparativo
| Sigla | Nome completo | Paghi per… | Dove si usa | Quando usarlo |
|---|---|---|---|---|
| CPC | Cost Per Click | Ogni clic sull’annuncio | Search, Display, YouTube | Vuoi traffico e conversioni |
| CPM | Cost Per Mille | Ogni 1.000 visualizzazioni | Display, YouTube | Vuoi visibilità e awareness |
| CPV | Cost Per View | Ogni visualizzazione video | YouTube | Vuoi far vedere un video promozionale |
Massimizza conversioni e target CPA
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Obiettivo: ottenere il maggior numero possibile di conversioni (es. iscrizioni, acquisti, contatti) con il budget disponibile.
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Non considera quanto vale ogni conversione, solo quante ne ottiene.
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Utile quando tutte le conversioni hanno lo stesso valore o lo consideri irrilevante.
-
Esempio: vuoi ottenere quante più richieste di preventivo possibile, e ognuna ha lo stesso peso per te.

Google cerca di ottenere il maggior numero possibile di conversioni, spendendo tutto il budget disponibile.
L’obiettivo è la quantità di conversioni, anche se a costi variabili.
Quando usarla: se non hai uno storico affidabile, oppure se vuoi testare una campagna nuova senza preoccuparsi troppo del costo per conversione.
Ad esempio Google potrebbe ottenere 10 conversioni da 5 €, ma anche 3 da 20 € ciascuna, finché spende tutto il budget.
Si può impostare un tCPA, costo per azione.. cosa significa? (target Cost per Acquisition)
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Obiettivo: ottenere più conversioni al costo medio per conversione che hai impostato.
-
Esempio: se imposti un CPA target di €20, Google cercherà di generare quante più conversioni possibili mantenendo una media di €20 per conversione.
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Utile quando ogni conversione ha più o meno lo stesso valore (es. iscrizione, richiesta preventivo, acquisto fisso).
Hai un sito che vende consulenze, e sai che ogni contatto acquisito vale 50 €.
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Imposti CPA target = 50 €
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Google cercherà di ottenere il massimo numero di conversioni spendendo mediamente 50 € per ognuna
-
Potresti pagare 40 € per una e 60 € per un’altra, ma la media sarà intorno a 50 €
Come calcolo il CPA? La formula è molto semplice:
Esempio concreto:
-
Spendi 500 €
-
Ottieni 10 conversioni
Se imposti un CPA target a 40 € e ottieni 10 conversioni spendendo 600 €, Google ti sta sforando il target.
Quando usare il CPA target?
Perfetto per:
-
Lead generation
-
Vendite con valore fisso
-
Quando vuoi prevedibilità nei costi
Non ideale per:
-
Ecommerce con valori variabili (meglio ROAS in quel caso)
Come impostare il CPA target:
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Vai in una campagna → clicca su Impostazioni.
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Vai su Strategia di offerta.
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Scegli “Massimizza le conversioni” → poi clic su Imposta un CPA target.
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Inserisci l’importo (es. 25 €).
Consiglio pratico
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Non impostare un CPA target troppo basso all’inizio: Google ha bisogno di dati storici per ottimizzare.
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Parti con “Massimizza conversioni” e aggiungi il CPA target dopo qualche settimana.
Massimizza il valore delle conversioni e ROAS target
Massimizza il valore delle conversioni e ROAS target sono due strategie molto simili, ma con una differenza fondamentale: una è senza vincoli, l’altra è vincolata a un rendimento minimo (il ROAS).

Massimizza il valore delle conversioni
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Obiettivo: ottenere il maggior valore economico possibile dalle conversioni.
-
Google cerca di portare vendite più redditizie, anche se meno numerose.
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Utile per eCommerce o quando le conversioni hanno valori diversi (es. ordini da €10 e da €500).
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Esempio: meglio 2 vendite da €200 che 10 vendite da €10.
Google cerca di ottenere il massimo valore economico (es. ricavi) dalle conversioni, spendendo tutto il tuo budget.
Non imposti un ROAS minimo, quindi Google può accettare anche conversioni a basso ritorno, purché il valore totale sia alto.
Come funziona:
- Usa segnali in tempo reale (dispositivo, ora, pubblico) per trovare utenti che potrebbero spendere di più.
- Cerca conversioni di alto valore, non solo molte conversioni.
Esempio.. hai 100 € di budget, e Google ottiene:
- 1 vendita da 150 €
- 2 vendite da 50 €
- 3 vendite da 30 €
Spende tutto, ma punta a ottenere il valore massimo sommato (150 + 100 + 90 = 340 €).
ROAS Target
-
Obiettivo: ottenere più valore di conversione (fatturato) in rapporto ai soldi spesi, mantenendo un ritorno sull’investimento pubblicitario minimo.
-
Esempio: se imposti un ROAS target di 400%, Google cercherà di generare €4 di vendite ogni €1 speso.
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Utile per eCommerce o chi vende prodotti con valore variabile (es. un ordine da €20 o da €200).
Google cerca di ottenere conversioni che rispettino un ritorno sull’investimento pubblicitario minimo che scegli tu (es: ROAS 400% = 4 € guadagnati per ogni € speso).

Come funziona:
- Google rifiuterà alcune impressioni o clic se prevede che non raggiungeranno il ROAS richiesto.
- Punta alla qualità delle vendite, non alla quantità.
- Potrebbe non spendere tutto il budget se non riesce a rispettare il tuo obiettivo.
Esempio:
Hai 100 € di budget, imposti ROAS target di 500%.
Google proverà a ottenere almeno 500 € di valore totale da quelle conversioni.
Se vede che una conversione da 50 € costerebbe 20 €, non la considera (ROAS = 250%).
| Caratteristica | Massimizza valore conversioni | ROAS Target |
|---|---|---|
| Obiettivo principale | Massimizzare il valore totale delle vendite | Raggiungere un ritorno minimo per ogni euro speso |
| Controllo sul rendimento | Nessuno | Imposti tu (es. ROAS 400%) |
| Spesa del budget | ||
| Focus | Volume + Valore | Profitto controllato |
| Richiede storico di conversioni | No (consigliato) | Sì (molto consigliato) |
| Ideale per | Ecommerce, vendite, test performance | Ecommerce con obiettivi di margine chiari |
in sintesi:
- Massimizza valore delle conversioni
Vuoi ottenere più fatturato possibile, anche se il rendimento non è sempre altissimo.
Buono per espandere il volume di vendite.
- ROAS Target
Vuoi proteggere la redditività, accettando meno vendite ma più profittevoli.
Buono per ottimizzare il ritorno sugli investimenti.
In sintesi, il confronto tra strategie di offerta automatiche in Google Ads (tabella AI generated)
| Strategia di offerta | Obiettivo principale | Controllo sul costo/conversione | Quando usarla | Vantaggi | Svantaggi |
|---|
| Massimizza le conversioni | Ottenere il maggior numero possibile di conversioni | ❌ Nessun controllo diretto | Quando vuoi generare rapidamente conversioni e hai un budget fisso | Facile da impostare, ottimizza in base ai dati in tempo reale | Rischia di spendere troppo per conversione se non ben monitorata |
| Target CPA (costo per acquisizione) | Ottenere conversioni a un costo medio predefinito | ✅ Sì (tramite il CPA target) | Quando hai dati storici e vuoi mantenere un costo per conversione stabile | Controllo sul CPA, ottimizzazione intelligente in base alle performance passate | Richiede dati storici sufficienti per funzionare bene |
| Massimizza il valore di conversione | Ottenere il massimo valore totale dalle conversioni | ❌ Nessun controllo diretto | Quando il valore delle conversioni varia e vuoi massimizzare il ROI | Ottimo per e-commerce con prodotti di diverso valore | Può ottimizzare per pochi ordini molto costosi e trascurare il volume |
| ROAS target (ritorno sulla spesa pubblicitaria) | Ottenere un ritorno minimo sulla spesa pubblicitaria | ✅ Sì (tramite ROAS target) | Quando conosci bene i margini e vuoi un ritorno minimo per ogni euro investito | Focalizzato sulla redditività, utile per prodotti/servizi ad alto valore | Richiede dati affidabili su valore conversione; rischia di limitare la copertura se troppo alto |
Strategie di Offerta Google Ads – Tabella Generale con strategie automatiche e manuali
| Strategia | Tipo | Ottimizza per | Controllo utente | Quando usarla |
|---|---|---|---|---|
| CPC manuale | Manuale | Clic | Alto (offerta per parola chiave) | Vuoi controllo totale su ogni offerta e budget |
| CPC ottimizzato (eCPC) | Semi-automatica | Clic con aggiustamenti per conversioni | Medio | Vuoi più conversioni mantenendo controllo sul CPC |
| Massimizza i clic | Automatica | Clic | Basso | Vuoi generare traffico al sito in modo semplice e veloce |
| Massimizza le conversioni | Automatica | Numero di conversioni | Nessuno | Vuoi ottenere più azioni (lead, acquisti, iscrizioni) senza considerare il valore |
| CPA target | Automatica | Costo medio per conversione | Medio (fissi un CPA) | Vuoi conversioni a un costo fisso medio |
| Massimizza valore conversioni | Automatica | Valore totale delle conversioni | Nessuno | Vuoi aumentare il fatturato totale (es. vendite eCommerce) |
| ROAS target | Automatica | Ritorno sul budget pubblicitario (fatturato/spesa) | Medio (fissi ROAS) | Vuoi ottimizzare per vendite redditizie (es. prodotti di valore diverso) |
| Quota impression assoluta | Automatica | Mostrare l’annuncio in una posizione specifica | Basso | Vuoi aumentare la visibilità, es. per brand awareness |
| CPV (costo per visualizzazione) | Automatica | Visualizzazioni video | Medio | Per campagne video su YouTube |
| CPM (costo per mille impression) | Automatica | Impressioni | Basso | Per visibilità e awareness su Rete Display / YouTube |
| vCPM (CPM visibile) | Automatica | Impressioni visibili (almeno 1 secondo su 50% schermo) | Basso | Vuoi essere sicuro che gli annunci vengano effettivamente visti |
In sintesi pratica:
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Massimizza conversioni → punta al numero di azioni (lead, vendite), va bene per iniziare.
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CPA target → punta a conversioni controllate per costo (ideale se il valore è sempre uguale).
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Massimizza valore conversioni → punta a più fatturato totale, utile in ecommerce o funnel complessi.
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ROAS target → punta a profitto e sostenibilità, meglio se hai margini chiari da rispettare.




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