SEO | 3b – Come sta cambiando la SEO nel 2025-26 con l‘AI.. COS’E’ LA GEO!?
L’introduzione dell’intelligenza artificiale (AI) sta trasformando profondamente il mondo della SEO influenzando il modo in cui i motori di ricerca indicizzano e classificano i contenuti, così come le strategie che le aziende e i marketer devono adottare per ottenere visibilità online.
Intanto, i dati:
Percentuali di utilizzo: AI vs motori di ricerca tradizionali
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Utilizzo dell’IA per le ricerche: Secondo un sondaggio condotto da Higher Visibility nel febbraio 2025, il 71,5% degli intervistati ha utilizzato strumenti di IA per le ricerche, sebbene solo il 14% li utilizzi quotidianamente. searchengineland.com
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Preferenza per i motori di ricerca tradizionali (2025): Nonostante l’aumento dell’uso dell’IA, il 79,8% degli utenti continua a preferire Google o Bing per le ricerche di informazioni generali. searchengineland.com
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(2026) La vera rivoluzione del 2026 non è dove la gente cerca, ma se poi clicca su un sito. 60-65% di Zero-Click: Oltre la metà delle ricerche su Google termina senza che l’utente clicchi su alcun link. Questo perché le AI Overviews (le risposte generate dall’IA in cima alla pagina) forniscono già la soluzione completa.
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Erosione del traffico informativo: Per query semplici come “origine dell’universo” o “meteo”, il traffico verso i siti web è crollato del 25-30% rispetto al 2024.
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Previsioni future: Gartner prevede che entro il 2026 il volume delle ricerche effettuate tramite motori di ricerca tradizionali potrebbe diminuire del 25%, a favore di chatbot e agenti virtuali basati su IA.


Questo è uno snippet in primo piano (featured snippet), un contenuto zero. Google lo estrapola dai siti con maggiore credibilità e autorevolezza e non c’entra con l’AI.

Questo è uno snippet generato dall’AI (ai overview) ed è un aiuto di Google (che usa Gemini) per dare una risposta rapida adatta ad alcuni termini di ricerca. Ma non a tutti! Quando lo usa? Non è facile da predire, anche se ormai (marzo 2026) a seguito di quasi tutte le QUERY informative Google produce una risposta AI:
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Query complesse o multi-step
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Es. “Come progettare un itinerario per 10 giorni in Giappone”
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Query che richiedono spiegazioni
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Es. “Come funziona l’energia nucleare”
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Query esplorative o da principiante
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Es. “Come iniziare a investire”
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Domande in linguaggio naturale
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Es. “Qual è la differenza tra MBA e master in management?”
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Argomenti per cui Google è “confidente” di avere fonti affidabili
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L’AI Overview appare solo quando i modelli hanno alta fiducia nella qualità delle fonti sottostanti.
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Sempre più utenti usano le AI per reperire informazioni online.
Cosa cambia per la SEO?

Cambio nel funnel del traffico
- Prima: gli utenti cercavano su Google → cliccavano su siti → generavano traffico organico.
- Ora: molti ottengono risposte direttamente dal chatbot, saltando il clic.
Impatto: calo del traffico organico, soprattutto per contenuti informativi e non transazionali (es. “come cucinare il riso”).
Visibilità “zero-click”
- Le AI rispondono in modo sintetico e citano raramente le fonti (o le usano solo come base).
- Come già avvenuto con gli snippet di Google, questo porta a “zero-click searches”: l’utente ottiene ciò che cerca senza visitare alcun sito.
Impatto: più difficile ottenere click reali, anche se si è primi nei risultati o si viene citati da un’AI.
Strategie SEO emergenti
Nuove strategie stanno nascendo:
- “AI Optimization”: ottimizzare contenuti per essere scelti come fonte dalle AI (struttura chiara, dati ben formattati, aggiornamenti frequenti).
- Contenuti proprietari: puntare su dati unici, case study, opinioni esperte, contenuti non replicabili facilmente dall’AI.
Ruolo del brand
Con meno clic disponibili, il valore del brand riconoscibile aumenta:
- Se l’AI cita il tuo brand come fonte affidabile, ottieni autorità.
- Se l’utente riconosce il tuo nome tra i pochi link suggeriti, è più probabile che clicchi.
Creare contenuti con l’AI ha influenze negative sulla SEO?

Scrivere contenuti web con l’AI non influisce negativamente sulla SEO, a patto che siano rispettati alcuni principi fondamentali di qualità tradizionali legati alla creazione di
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Contenuti utili e originali
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Esperienza, competenza, autorevolezza e affidabilità (E-E-A-T)
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Revisione umana
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Evitare il keyword stuffing
..e LA GEO? (cosa fare per sfruttare l’AI ed esistere ancora sul web)
La GEO, Generative Engine Optimization, è la disciplina emergente che si occupa di ottimizzare contenuti e presenza digitale non per i motori di ricerca tradizionali (Google, Bing), ma per i motori di risposta basati su AI generativa: ChatGPT, Claude, Gemini, Perplexity, e le funzioni AI Overview di Google stesso.

Perché nasce la GEO
Con la SEO classica, l’obiettivo è apparire nella prima pagina di Google. L’utente vede una lista di link, clicca, va sul sito.
Con i motori AI generativi il meccanismo cambia: l’utente fa una domanda, il sistema AI sintetizza una risposta diretta attingendo a fonti diverse, e spesso l’utente non clicca su nessun sito. La GEO si occupa di fare in modo che il tuo brand, prodotto o contenuto venga citato, menzionato o usato come fonte da questi sistemi quando rispondono a domande rilevanti per te.
Le differenze principali con la SEO
La SEO ottimizza per gli algoritmi di ranking — crawling, backlink, keyword density, Core Web Vitals. La GEO ottimizza per i modelli linguistici — che ragionano in modo diverso: non seguono link, non contano keyword, ma valutano autorevolezza, chiarezza, struttura delle informazioni e quanto una fonte viene citata e discussa in rete.
Come funziona concretamente?
I modelli AI generativi costruiscono le loro risposte basandosi su:
Dati di training: Se il tuo brand, i tuoi contenuti o i tuoi autori erano già presenti e citati su fonti autorevoli, hai più probabilità di essere “conosciuto” dal modello di AI.
Retrieval Augmented Generation (RAG): sistemi come Perplexity o le AI Overview di Google recuperano contenuti freschi dal web in tempo reale prima di generare la risposta. Qui la SEO tradizionale e la GEO si sovrappongono: essere indicizzati e ben strutturati aiuta anche qui.
Citazioni e menzioni: i modelli AI tendono a riprodurre ciò che viene citato frequentemente in fonti autorevoli (Wikipedia, pubblicazioni di settore, media, paper accademici). Essere menzionati in questi contesti aumenta la probabilità di essere inclusi nelle risposte AI.
Le tecniche GEO principali
Qua ripetiamo pari pari ciò che abbiamo già scritto sopra quando abbiamo scritto “come fronteggiare” l’AI
Contenuti strutturati e diretti: i modelli AI preferiscono contenuti che rispondono chiaramente a domande specifiche. Il formato Q&A, le definizioni precise, i contenuti che anticipano l’intento dell’utente funzionano meglio dei testi ottimizzati per keyword.
Schema markup e dati strutturati: aiutano i sistemi AI a capire chi sei, cosa fai, qual è la tua autorevolezza. Entità come Organization, Person, Product, FAQ sono particolarmente rilevanti.
Entity building: nella GEO conta molto essere riconosciuti come un’entità (brand, persona, concetto) più che come una pagina web. Avere una presenza coerente su Wikipedia, Wikidata, Google Knowledge Panel, e citazioni su fonti autorevoli costruisce questa identità.
E-E-A-T potenziato: Experience, Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness era già importante per la SEO. Per i modelli AI è ancora più centrale: contenuti firmati da autori riconoscibili, con citazioni verificabili e fonti primarie, vengono preferiti.
PR digitale e link earning: essere citati da testate autorevoli, blog di settore, accademici e istituzioni aumenta la probabilità che i modelli AI ti riconoscano come fonte affidabile.


