Digital Marketing: Social Media Marketing e Social Media Optimization

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INTRODUZIONE

Cos’è:

Il Social Media Marketing è l’insieme delle attività condotte sui social network per aumentare la consapevolezza del marchio, identificare potenziali consumatori, generare contatti, costruire relazioni significative con i clienti (e fare costumer care), aumentare il traffico del proprio sito e in ultimo, vendere direttamente i propri prodotti.

Nel digital marketing funnel il social marketing può sforare su diversi piani ma il suo ruolo principale è l’attrazione: awareness prima ed engagement / consideration dopo.

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Funnel Facebook:

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Facciamo un po’ di chiarezza..

Il social media manager è la figura che cura la presenza di un progetto sui social network. I canali possono essere quelli di un’azienda, di un libero professionista o di una realtà no profit e le azioni sui social non sono legate alla generazione di  profitti, ma al raggiungere degli obiettivi di comunicazione come il brand awareness ad esempio.

Il social media manager studia un piano per il cliente, individua i social adatti e sviluppa una strategia adeguata a una serie di elementi che influenzano il percorso. Ad esempio gli obiettivi, i competitor, il budget. Infine si occupa della gestione operativa dei social che può essere organizzata con altri componenti del team. Pensa ai contenuti da gestire con il piano editoriale. Qui potremmo poi differenziare e specializzare ancora le figure in social media editor che si occupa della stesura dei contenuti media e in social media analyst che si occupa dell’analisi dei risultati e della verifica della bontà della strategia

Approfondisci: https://www.ninjamarketing.it/2015/10/11/social-media-marketing-definizione-corso/

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Qui interviene anche la SMO (Social Media Optimization).  I social network sono certamente un canale ma ormai sono diventati una vera e propria fonte di informazione e di ricerca. Gli utenti si avvicinano al brand, imparano a conoscerlo e instaurano un rapporto di fiducia. E sempre più spesso effettuano le ricerche su un prodotto/servizio, valutano le diverse opzioni, si confrontano e condividono le proprie esperienze.

SEO e SMO non competono ma concorrono per un fine comuneottimizzare la visibilità di un brand / sito web. Grazie ad una buona attività di SMO è possibile:

          • Generare traffico sul sito
          • Migliorare la tua reputazione sul web
          • Differenziare la tua presenza sui diversi canali
          • Generare e rafforzare le interazioni con i tuoi utenti.

Approfondisci l’analisi della SMO: http://blog.majeeko.com/smo-social-media-optimization-cose-funziona/

Alcuni consigli sull’SMO: https://www.asernet.it/social-media-optimization-qualche-consiglio/


E poi c’è il ramo della Social Media Advertising che riguarda esclusivamente i social come canali per veicolare inserzioni pubblicitarie.

Social Advertising rappresenta una tipologia di pubblicità basata su inserzioni-annunci, che viene veicolata esclusivamente all’interno dei Social Network

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Il brand in questa maniera si trova a poter monitorare la propria reputazione online, modificando la strategia di promozione o di vendita in base ai riscontri ricevuti ed alle esigenze del caso.

          • il social media advertising si rivolge a un pubblico definito, profilato e di cui conosci gli interessi;
          • puoi raggiungere utenti che ancora non ti conoscono;
          • Utilizzare il Social Media Advertising aumenta il traffico sul tuo sito e il suo SEO;
          • Il Social Media Marketing ti aiuta a conoscere il tuo pubblico e costruisce una relazione coi tuoi clienti;
          • Facilita targeting e retargeting;
        • Ed è anche indispensabile per una buona strategia di digital PR e costumer care

Il social media advertising consente a chi lavora nel marketing di raggiungere i clienti ideali utilizzando funzionalità di targeting demografico e messaggi pubblicitari personalizzati.

I social media hanno un bacino d’utenza ampissimo: basti pensare che nel primo semestre del 2018 gli utenti registrati sui maggiori social network erano: più di di 2 miliardi e 200mila su Facebook; 1 miliardo su Instagram;  più di 450 milioni su Linkedin;  330 milioni su Twitter.

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Social Listening

Per costruire una buona strategia il primo passo e definire gli obiettivi e ascoltare quello che accade sui social.

Cos’è il Social Media Listening?

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Con Social Media Listening si intendono le attività volte a trovare e tracciare le conversazioni online attorno a specifiche keyword, frasi ed eventi, e attorno al tuo brand, al tuo settore di riferimento e ai tuoi competitor. Ascoltare queste conversazioni ti aiuterà a decifrare modelli di comportamento e trend di mercato in grado di darti un notevole vantaggio competitivo.

Se vuoi battere sul tempo eventuali situazioni critiche, intervenire in una conversazione che sta prendendo la direzione sbagliata o anche solo iniziare a predisporre un piano d’azione per un fail improvviso, hai bisogno di affidarti a dei tool professionali di Social Listening.

–> https://www.talkwalker.com/it/blog/social-media-listening-cose-e-perche-e-importante-per-le-aziende

–> http://www.socialistening.it/cosa-e-il-social-listening/

Il Piano editoriale Social

Il piano editoriale è un documento – esplicitato o meno – di pianificazione di contenuti nell’ambito di una qualsiasi attività di produzione di contenuti ed è alla basa di un progetto di social media management.

link2Lo si spiega in tutte le sue accezioni qui: https://www.albertopuliafito.it/piano-editoriale-cose-come-si-fa-a-cosa-serve/

Cosa inserire in un piano editoriale?

  • Contenuto testuale
  • Immagine/video (se c’è)
  • Link (se c’è)
  • data di pubblicazione
  • argomento / tag
  • obiettivi
  • note/approvazioni

link2Ecco un esempio di piano editoriale

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Come e quando pubblicare sui social?

Non esistono regole ben precise, quindi non aspettarti un complesso di norme da seguire alla lettera. Dai un’occhiata alle pagine dei competitor. Se il tuo cliente è una nota azienda che produce caffè, analizza i social dei suoi principali concorrenti per capire: cosa pubblicano su Instagram, se sono presenti su Twitter, quali contenuti promuovono su Facebook. Studia il loro metodo, e mi raccomando: prendi spunto da quelli che ottengono maggiore successo ma con l’intenzione di distinguerti e creare un tuo marchio di fabbrica.

La domanda da farsi è sempre la stessa: qual è il tuo obiettivo? Spesso è generare dei profitti per l’impresa ovvio. Ebbene, la gente non sta sui social per comprare. Niente panico, con gli stimoli giusti potrebbe essere disposta a farlo. Un bravo marketer sa bene quali corde toccare.

link2 Leggi questi suggerimenti: https://www.neting.it/blog/piano-editoriale-social-media.html

Un po’ di social engagement

La parola engagement in italiano si traduce con coinvolgimento. Il Social Engagement descrive la partecipazione di un individuo all’interno di una comunità ed assume un valore fondamentale quando questo gruppo è la community virtuale degli utenti a cui aziende o associazioni (come nel nostro caso) si rivolgono per la diffusione dei loro prodotti (anche semplicemente una gita o il tesseramento). Infatti uno degli obiettivi principali di una campagna di social marketing, è quello di cercar di far interagire gli utenti con le pagine e gli account. Attraverso questo coinvolgimento, si cerca di fidelizzare il cliente verso di noi!

Lo strumento social serve per ottenere interazione, dibattito e conversioni (obiettivi specifici come click sul sito, acquisti online, compilazione di form) non è una rassegna stampa.

L’engagement non riguarda una singola interazione con uno dei tuoi clienti, ma significa sfruttare costantemente un canale comunicativo sempre aperto, per stringere relazioni con tuoi clienti e potenziali, in un determinato arco di tempo. E’ una forma di relazione a lungo termine!

I social servono anche a costruire un’identità a cui il proprio pubblico si deve affezzionare (social engagement) per poi generare maggior traffico possibile quando si pubblicano contenuti più commerciali o con obiettivi.

L’oggetto del Social Engagement è il pubblico di potenziali clienti, da trasformare attraverso il coinvolgimento sulle principali piattaforme Internet prima in follower, fan e lettori, poi in ultimo luogo in clienti fidelizzati.

Approfondisci: https://blog.advmedialab.com/social-media-engagement-e-strategie

engagement

La reputazione online può migliorare o rovinare il tuo brand. Per conoscerla, saranno necessari degli strumenti che monitorano la tua attività social. Ecco 6 tool (quasi gratuiti):

    1. Google Alerts
    1. Hootsuite
    1. TweetDeck
    1. Icerocket
    1. Social Mention
    1. Brand24

Alcuni accorgimenti pratici:

    • Una foto del backstage di un nuovo prodotto
    • Ricordare al pubblico chi sono i membri del team
    • Vecchie foto dei dipendenti, come quando erano bambini
    • Chiedere ai follower di condividere i tuoi contenuti fotografici
    • Lanciare un contest
    • Condividere immagini relative a eventi di settore
    • Omaggia i tuoi “fan”
    • Interagisci e fai domande ai tuoi fan
    • Mostra la tua personalità o quella del tuo marchio
    • Lavora con degli influencer
    • e poi analizza ogni flusso e ogni dato!

ALCUNI ESEMPI DI SUCCESSO:

http://www.ninjamarketing.it/2014/07/08/social-media-lusso-5-case-history/

Storie di successo: le 3 migliori Campagne Social del 2017

Come si calcola l’engagement?

Avvicinarsi agli obiettivi del social media marketing prevede l’analisi dell’engagement su:

    • Volume dell’engagement. Rappresenta l’impatto totale o il potenziale d’impatto. Questa metrica costituisce il parametro di misurazione dell’engagement e include likes di Facebook, retweets di Twitter, ecc.
    • Tasso di engagement. E’ il parametro di qualità o funzionalità ed è calcolato come il volume diviso per il numero di utenti o eventi che potrebbero aver scatenato l’azione.
    • Costo per engagement. E’ calcolato come volume dell’engagement diviso per la spesa ed è cruciale per valutare il rapporto costo/efficacia di una campagna.

Esistono tre tipi di metriche del volume nei social media:

    • I follower, che rappresentano il pubblico che ha il potenziale di postare immediatamente il contenuto, mettendolo in diretta esposizione
    • Il reach, che rappresenta il numero di individui cui il contenuto o la pagina sono stati esposti
    • Le impression, che rappresentano il numero totale di visualizzazioni per contenuto o pagina

La scelta delle metriche di base cambia il significato del risultante tasso di engagement:

    • Engagement/Follower. Rappresenta l’engagement per follower o fan. Ha il beneficio di essere facile da calcolare, anche per le proprietà competitive dove l’informazione sul reach non è disponibile.
    • Engagement/Reach. Rappresenta l’engagement per ogni individuo che ha visto un determinato post. Ad ogni modo, questa metrica può dare un quadro fuorviante della performance, visto che non distingue i post che hanno lo stesso tasso di engagement ma tende a variare il reach.
    • Engagement/Impression. Rappresenta l’engagement di un individuo per visualizzazione. Visto che l’engagement con lo stesso post due volte è piuttosto raro per un individuo, l’engagement/reach è generalmente la scelta migliore per valutare la performance del post, escludendo i casi in cui è necessario un certo livello di visualizzazione.

Influencer

Generalmente gli Influncer sono esperti di settore che possono dare enorme visibilità a qualsiasi post, sito, prodotto o servizio. Ma anche i “VIP”. Alcuni personaggi dello spettacolo infatti, come attori, attrici, speaker e presentatori, hanno un enorme numero di persone che legge qualsiasi cosa scrivano sui social network.

Gli influencers hanno un rapporto reale con i propri seguaci che seguono i consigli dei propri beniamini e sono molto interessati a quello che condividono sui proprio social.

link2Su questo articolo puoi trovare 4 piattaforme utili per far incontrare i tuoi contenuti a nuovi utenti tramite influencers

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Obiettivi / conversioni

Che cosa si intende per conversion? La conversione è il successo di una certa operazione, ossia il compimento da parte dell’utente dell’azione desiderata e promossa!

Ad esempio il tesseramento online ad un’associazione. L’obiettivo dei social può essere far convergere il traffico social sul sito e far sì che il sito sia attrezzato per ottenere l’obiettivo richiesto!

Le conversioni possono (anzi devono) essere monitorate. Facebook usa il pixel!

Il pixel di monitoraggio delle conversioni di Facebook è probabilmente uno degli strumenti più utili per monitorare l’andamento di una campagna pubblicitaria Facebook e verificarne l’efficacia.

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Approfondisci qui: https://marketers.media/facebook-pixel/ – Copyright © marketers.media

Alcuni obiettivi misurabili (o meno) in conversioni:

#Branding

Il branding è da considerare come una metrica da misurare e da analizzare, mentre la conversione è, ovviamente, l’aumento della brand reputation e della awareness. Si ottiene producendo contenuti di buona qualità, in linea con l’aspettativa dell’utente, avendo una presenza fissa e continua sui social

#Traffico al sito

è il traffico al sito che si riesce a generare attraverso una corretta presenza sui social network. Per portare traffico, quindi visitatori, è possibile attivare numerosi canali, come il SEO (search engin optimization) , ma anche ad una pagina Facebook, oppure un account Twitter, e così via.

#Lead generation

E’ la generazione di contatti tramite form, tramite i sistemi automatici che prendono i nostri tramite gmail o facebook..

L’uso della newsletter è un lead generator. Bene usare “regalini” o contenuti interessanti per ottenere lead!

#Vendita

la vendita dei prodotti presenti sul portale, che può essere anche vendere il tesseramento all’associazione FIAB.

Il tuo obiettivo di conversione,in questo caso, è facilmente individuabile, il problema è il passaggio dal social ad una nuova realtà meno “leggera”Si, perché l’utente medio che vivacchia sui social non lo fa con l’intenzione di effettuare delle azioni specifiche, lo fa per svago, per informarsi, per chiacchierare con amici e parenti, e vedere qualcuno passare dalla pagina Fb all’acquisto non è una cosa così facile e immediata.

Epic win ed Epic fail e Real Time Marketing

Non moltissimo tempo fa, è esploso sui social il caso Melegatti che ha pubblicato su Facebook un’immagine, un fotomontaggio discutibile.. Ma che soprattutto si è ritorto contro!

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Barilla “cade” sul tema dei diritti e dà spazio ai competitor di elaborare strategie di instant marketing vincenti.

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A proposito di Instant Marketing..

Per la sua caratteristica di condivisione e di istantaneità nella pubblicazione il social media marketing si differenzia rispetto alla comunicazione pubblicitaria del passato: lì il flusso era piuttosto semplice, si creava un messaggio riguardo ad un determinato prodotto, si pagava uno spazio media sufficiente per raggiungere un determinato numero di persone in modo da vendere i prodotti e reinvestire nuovamente in spazio media.

L’obiettivo era quello di instaurare una relazione positiva fra l’esposizione al messaggio e l’acquisto degli utenti in target. Per rendere questo flusso funzionante, era necessario creare un messaggio che fosse per tutti, quindi, potremmo dire, rilevante per nessuno. Non diciamo niente di nuovo, infatti, se affermiamo che voler colpire tutti equivale a non colpire nessuno!

Rispetto a questo flusso, che ha funzionato fino all’avvento dei social, le piattaforme si differenziano a livello di comunicazione: non è possibile colpire tutti, ma è necessario colpire solo qualcuno, in relazione al nostro obiettivo. Quel qualcuno è stato analizzato a lungo e siamo riusciti a profilarlo secondo gli interessi, proprio grazie ai canali social che utilizza. I social permettono, dunque, alle marche, di diffondere messaggi specifici e mirati a dei gruppi con esigenze peculiari.

L’Instant Marketing è una delle attività di digital marketing e si fonda sull’antico proverbio “Carpe diem”, ovvero cogli l’attimo!

Chi fa Instant Marketing deve avere come primo requisito la creatività. Questo perché è necessario che la comunicazione del brand venga accostata all’evento in modo non banale e scontato, ma anzi sia scherzosa, irriverente, giocando anche sui doppi sensi (lecitamente nei limiti del possibile).

Cogliere l’attimo. Inutile fare post e tweet a distanza non solo di giorni, ma anche di ore! L’immediatezza è l’autostrada per il successo. Chi arriva dopo perde di credibilità e viene tacciato come “copione”.

Per ottenere clamore, l’evento deve avere una grande rilevanza mediatica, altrimenti passerebbe inosservato e con esso anche l’attività di Instant Marketing. Quindi l’evento svolge la funzione di veicolo per la pubblicità del brand.

L’instant marketing non porta solo visibilità ma rivela anche il registro di comunicazione di un brand!

Approfondisci qui, 3 aspetti fondamentali dell’instant marketing: https://www.ninjamarketing.it/2018/06/20/brand-instant-marketing-real-time-marketing/

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Altri esempi di instant marketing anche non social: https://it.semrush.com/blog/real-time-marketing-cose-e-come-usarlo-per-aumentare-engagement/

Best Case:

Facebook e gli altri social diventano canali per l’advertising

Facebook è un canale per distribuire e anche una piattaforma per creare i nostri contenuti e promuovere le nostre campagne, a pagamento (a più utenti possibili) o in modo “organico” (ai nostri fan).

I social possono essere canali per distribuire contenuti e allo stesso tempo piattaforme per creare e promuovere le nostre campagne. A pagamento, contattando utenti fuori dalla nostra cerchia o in modo “organico” (ai nostri fan).

Statistiche social: https://www.insidemarketing.it/italiani-social-network-si-dividono-le-varie-piattaforme/
Dai dati raccolti (CENSIS 2017) è emerso che, ancora una volta, il social network più utilizzato dagli italiani è Facebook (50.3%), seguito da YouTube (42%), Twitter (10.1%), Instagram (9.8%)… che però ha il maggiore tasso di crescita. Fanalino di coda è, invece, Linkedin (5%), che non riesce ancora a trovare spazio nel nostro Paese.

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Un contenuto vincente

Un esempio di inserzione pubblicitaria:

Questo post ad esempio ha raggiunto 85.000 persone in “organica” (senza pagare) più altre 79.000 persone con più 3000 interazioni (like, condivisioni, commenti) e circa 500 click sul sito con un’inserzione targetizzata da 50€. La landing page proponeva il tesseramento all’associazione. Dei 500 click 19 hanno portato alla conversione finale (25€ a tessera) per 475€ di introito (contro i 50€ spesi).

Facebook ads

Difficile se non impossibile delineare una strategia di successo universale! Dipende dal brand (unito, ceres, un mio personaggio inventato, ecc..) , dagli obiettivi (branding, engagement, interazioni, lead generation, click sul link), dallo stato iniziale (stiamo lavorando con una pagina che ha già 1milione di like o zero?), ecc..

La comunicazione di cui sopra aveva due obiettivi: il principale era l’engagement (su Fiab Onlus) e il secondario il click sul link (che si trovava defilato nel testo del post). Quindi la strategia è stata plasmata soprattutto per ottenere più impressions e interazioni possibili.

  1. Immagine intrigante, interessante e non blandamente pubblicitaria (questa è una foto ad hoc scattata a Torino). Un video breve potrebbe ottenere risultati ancora migliori
  2. Un richiamo all’interazione (utente, tu che sai tutto dimmi la tua su questa cosa). In questo caso con una simpatica provocaione
  3. Un testo del post non troppo lungo che sappia allo stesso tempo raccontare il marchio e intrigare l’utente (hey lo sai che con l’apporto calorico di un cappuccino puoi fare 20 km in bicicletta?)

Facebook: dalle basi all’algoritmo

Facebook separa tre livelli in cui vengono prodotti e condivisi i contenuti:

          1. Profilo personale: persona con nome e cognome (a cui sono associati gruppi e pagine)
          1. Gruppo: una sorta di forum in cui tutti discutono alla pari e sono  amministrati da admin
          1. Pagine: le fan page.. Aziende, associazioni, personaggi famosi, prodotti..

Per partire con il Facebook Advertising?

          1. Un profilo personale! A gestire le pagine delle associazioni sono le persone (utenti facebook). Quindi è necessario un “Mario Rossi”. Non si creano pagine di brand o altro come profili personali, non servono a nulla perché non possiedono gli strumenti di controllo, insight e marketing e Facebook tende a cancellarli!
      1. Creare una pagina! (il proprio brand, la propria idea, il proprio personaggio, la propria associazione, ecc…)

Le pagine “controllate” o create ad hoc dal tuo utente si trovano sulla sidebar di sinistra su “pagine”

Per la gestione della pagine, degli insight, dei ruoli..
pdf-iconPDF “Bike Social Marketing” con basi Facebook

link2Sugli insight / analitica di Facebook

Il newsFedd

l News Feed (la vecchia “home”) o “Sezione Notizie” è lo spazio che più viviamo su Facebook e che consultiamo ogni giorno (circa 20 volte al giorno) per scoprire cosa succede nel mondo e cosa fanno i nostri amici.

È uno dei pilastri del social network, quello che ci mantiene in contatto con i nostri interessi, cari, conoscenti, amici e, in generale, “con ciò che per noi conta”.

Non è il nostro profilo.. È il newsfeed!

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Newsfeed

Quello che succede nel nostro mondo e che i nostri contatti o le pagine che ci piacciono pubblicano.

Profilo

Quello che noi pubblichiamo (ed è visibile nel nostro profilo)

EdgeRank è il nome dell’algoritmo che Facebook usa per determinare ciò che deve apparire nel flusso delle notizie di ogni utente.

Si stabilisce quale delle connessioni sia la più importante per te e quindi quale appare più di frequente,  ma anche quali tipi di contenuto dovrebbero apparire sopra agli altri.

In pratica? Se tu utente hai messo like ad una pagina ma poi ti disinteressi di lei non vedrai più alcun aggiornamento di questa pagina sul tuo newsfeed..

Se tu utente segui molto un altro utente avrai sempre maggiori aggiornamenti di quell’utente.

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Quello che devono fare quindi i gestori delle pagine è studiare quali sono i contenuti che generano più condivisi e engagement (sia sulla propria pagina sia sulle altre pagine dello stesso settore – usando la funziona “pagine da tenere sotto controllo” o tool specifici come BuzzSumo) e focalizzarsi sulla pubblicazione di quel tipo di contenuti.

Facebook: dimensioni delle immagini

2. Immagine di copertina pagina e profilo

È la prima cosa che cattura l’attenzione quando qualcuno apre la tua pagina o il tuo profilo. L’immagine di copertina è una sorta di presentazione, per cui ti consiglio di personalizzarla e di aggiornarla di tanto in tanto, in base alle promozioni che offri, alle stagioni, alle feste o a qualche occasione speciale.

Le dimensioni delle immagini di copertina (nota anche come cover), di forma rettangolare, sono di 820 x 315 pixel.e Meglio 1630 X 916 pixel.

dimensione immagine coperrtina cover pagina facebook 2018

Immagine dei link Facebook

L’immagine dei link che pubblichi si carica automaticamente dal sito cui il link rimanda. Non ti piace? Puoi eliminarla e caricarla manualmente su Facebook, magari dopo averla personalizzata. Le dimensioni sono 476 x 249 pixel.

Prova a caricarla anche con dimensioni 1200 x 900.

Immagine di copertina di un evento

Vuoi attrarre l’attenzione sull’evento che hai organizzato e promosso? Scegli un’immagine di copertina originale e d’impatto. Le dimensioni che devi rispettare sono 1200 x 628 pixel.

Un po’ di dimensioni per il mondo Facebook Adv

Immagine
Singola
Canvas Cover Carosello Slideshow Collection
Awareness Brand Awareness 1200×628 px 1200×628 px 1080×1080 px 1280×720 px N/A
Reach 1200×628 px 1200×628 px 1080×1080 px 1280×720 px N/A
Consideration Traffic 1200×628 px 1200×628 px 1080×1080 px 1280×720 px 1080×1080 px
Engagement (Post) 1200×628 px N/A N/A 1280×720 px N/A
Engagement (Likes) 1200×444 px N/A N/A 1280×720 px N/A
Engagement (Events) 1200×628 px N/A 1080×1080 px 1280×720 px N/A
App Installs 1200×628 px N/A 1080×1080 px 1280×720 px N/A
Lead Generation 1200×628 px N/A 1080×1080 px 1280×720 px N/A
Conversioni Conversions 1200×628 px N/A 1080×1080 px 1280×720 px 1080×1080 px
Product Catalog Sales 1200×628 px N/A 1080×1080 px N/A 1200×628 px

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Facebook: analisi delle performance

Facebook fornisce con gli insight uno strumento per analizzare i dati della propria pagina. Queste statistiche offerte dagli insight sono fondamentali per capire se la propria strategia sul social è corretta, qual è il grado di coinvolgimento generato dai contenuti e inoltre offre una serie di strumenti per la gestione della pagina dal punto di vista strutturale, di gestione dei contenuti e dei profili amministrativi.

link2Approfondisci: https://www.tourtools.it/insight-facebook-cosa-sono

Bike-Pride-insight

Facebook Marketing | Copertura organica

Un contenuto della nostra pagina viene visualizzato solo ad una percentuale dei nostri fan (cioè di chi già ha messo like!). La percentuale varia a seconda dell’Edgerank (e Facebook per guadagnarci ha iniziato a dar meno peso alla copertura organica) e dipende da diversi fattori:

      • Siamo interessanti? I nostri fan continuano a seguirci?
      • I nostri contenuti sono solo condivisioni di altre pagine? Sono link esterni? Sono contenuti nostri e originali?
      • Sono contenuti multimediali (testi, video, foto)?
      • Pubblichiamo con una buona frequenza?

copertura_organica_stock_price

Le visualizzazioni di una fan page corrispondono al numero di visite al profilo di una fan page, senza differenza tra un utente loggato (ossia dopo aver effettuato l’accesso a Facebook) oppure no. La copertura invece implica la visione a schermo di un contenuto e può essere suddivisa tra organica (senza pubblicità) o a pagamento (attraverso le inserzioni pubblicitarie). Di base la copertura organica di una Pagina si attesta a una percentuale di 2-3% dell’intera fan base. Questo significa che su 100 fan solo 2 o 3 entreranno in contatto in maniera genuina con un tuo contenuto. Ed è il motivo perché l’advertising è importante su Facebook. Ma non solo…

Nel 2016 c’è stato un concreto crollo della visibilità organica (qui una ricerca di buzzsumo).

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A farne le spese soprattutto i post con immagine + link, quelli che sino a poco tempo fa erano consigliati proprio per favorire la visibilità degli stessi. C’è poco da dire, Facebook non vece di buon occhio i link, un pericolo perché vie preferenziali per abbandonare la piattaforma.

video si confermano la forma più viva e performante, sempre più perno su cui far ruotare la strategia di contenuti dei brand. Una sola parola a riguardo: irrinunciabili.

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Ma cosa serve fare per avere una buona copertura organica?

In generale:

      • contenuti propri >  condivisioni > link
      • Video > immagini > solo testo
      • Facebook vuole contenuti originali!

Secondo Matteo Pogliani, esperto social marketer, è bene seguire questi consigli:

      • Le immagini e i video nativi pagano, sempre
      • Link esterni= male assoluto, o quasi
      • Clickbait?!? C’è ancora qualcuno che pensa di poterlo fare?
      • Evitare di chiedere azioni
      • Le parole legate alla vendita non piacciono a Facebook
      • Riutilizzare i contenuti non è una buona idea
      • Lavorare sui trending topic paga molto
      • Più contenuti qualitativi facciamo più Facebook ci vedrà di buon occhio
      • Se l’engagement della nostra pagina è continuo Facebook premierà i nostri post
      • Ok testare tipi di post nuovi, ma dobbiamo lavorare sempre di più in modo data driven, proponendo ciò che interessa agli utenti

“Combattere” con L’Edgerank è un lavoro duro, ma necessario. Il primo e più importante consiglio è lavorare su contenuti qualitativi (alla lunga pagano sempre) e soprattutto analizzare attentamente l’andamento di ogni singolo post, così da valutare quali tematiche e forme siano più premiate. Un approccio che da creativo passa ad essere data driven con gli Insight a tracciare la via. Quelli non mentono e sanno raccontarci molto, moltissimo.
E invece quanto “valgono” e quanto le azioni degli utenti influenzano l’edgerank? Ovviamente più le interazioni sono “pesanti” maggiormente impatteranno sull’algoritmo e la visibilità organica dei nostri post:

      • Like=1
      •  Comment0=6
      • Condivisione=13
      • Visualizzazione video 3 secondi=14
      • Visualizzazione video 3 secondi=13

link2Approfondisci: https://www.matteopogliani.it/facebook-calo-portata-organica-considerazioni-e-possibili-soluzioni/


Pubblicazione di contenuti:

Tipi di post

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Facebook Advertising

Le inserzioni sono alla base di ogni strategia di comunicazione sui social. Le ads permettono di raggiungere un pubblico maggiore e mirato, bilanciando il calo dell’organica. Anche i contenuti più riusciti senza la spinta iniziale della pubblicità possono far fatica.

FACEBOOK è quindi anche un canale a pagamento di distribuzione di contenuti con due miliardi di possibili clienti o quantomeno possibili “ascoltatori”.

Se il vostro obiettivo è realizzare contatti, vendite, uditori, Facebook rappresenta una base utenti incredibile.. Perché tutte le persone che utilizzano questo social network tendono a lasciare un’indefinita quantità di tracce rispetto ai propri gusti che le aziende, pagando Facebook, sfruttano per poter condividere i propri contenuti agli utenti che potenzialmente sono interessati (targeting)

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Notate il post “Bici, se la ami la sostieni”.. È diverso dagli altri. E’ una promozione a pagamento.. E lo si nota dai dati! 38.000 visualizzazioni e soprattutto 1100 interazioni! Il tutto a 20€.

Il post qua sotto è una pubblicazione con testo e contenuto multimediale originale, non un link del blog.

Il post è stato “sponsorizzato” con 23€ e ha ottenuto risultati molto più sostanziosi di un normale altro post: 692 like, 258 condivisioni e più di 40.000 visualizzazioni!

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Facebook ci da la possibilità di promuovere i nostri contenuti ad un pubblico che va oltre rispetto a quello della  nostra Fan Page sfruttando il proprio canale e soprattutto le proprie conoscenze sui gusti delle persone e la loro localizzazione.

Ma per farlo è necessario pagare.

Il canale FB è come la TV ma il pubblico è selezionato e geolocalizzato da noi, per cui c’è molta più pertinenza fra l’annuncio e il pubblico che lo vedrà. E costa molto ma molto meno rispetto alla TV!

ROI SU FACEBOOK

La base per creare una campagna pubblicitaria su facebook Ads deve partire da un principio: ottenere ricavi superiori alle spese. Per esempio: se investi €1000, devi guadagnare  almeno €1000+€1.

Anche se non è sempre vero: a volte l’obiettivo è raggiungere il più alto numero di persone possibili per far conoscere il proprio marchio (brand awareness)

Il ROI positivo è quel “ottenere ricavi superiori alle spese” che all’inizio ho posto come obiettivo. Tecnicamente, indica il return on investment. In pratica, è un valore che ti permette di misurare l’efficacia delle tue campagne, cioè capire se guadagni più di quanto spendi.

Come migliorare il ROI? Ecco un bel compendio

Facebook Advertising | La campagna

Un’inserzione è un contenuto a pagamento che si struttura in:

1 CAMPAGNA
Rappresenta l’obiettivo. E’ composta dai gruppi di inserzioni

2 GRUPPO DI INSERZIONI
Targetizzazione, posizionamento, budget e programmazione

3 INSERZIONE (annuncio)
Immagini, video, testo e link

Possiamo creare e monitorare le inserzioni in due modi, direttamente dalla pagina (metodo semplice) o dal gestore delle inserzioni

Nel primo caso è sufficiente cliccare su:

    • Centro inserzioni
    • Direttamente sul post che si vuole promuovere (“metti in evidenza il post”)

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Il centro inserzioni direttamente sulla pagina si trova fra le voci di menù che si visualizzano quando si entra in una pagina che si controlla come amministratore o gestore delle inserzioni

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Quando si clicca su promuovi Facebook ci chiede cosa vogliamo promuovere.. (e quindi mostrare anche ad utenti che non sono i nostri).

    • Prodotti da vendere
    • Un nostro contenuto (il post)
    • Un post con un pulsante “call to action”
    • Mettere like alla pagina
    • La localizzazione di un’azienda
    • Generazione di contatti (form per la “lead generation”)

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Promozione di un nostro post:

Facebook ci chiede quale dei nostri post vogliamo promuovere. Dobbiamo averlo già scritto!

Una volta scelto il post dobbiamo

    1. Decidere e/o creare il target a cui verrà promosso (utenti a cui piacciono determinate cose, che fanno parte di gruppi e/o pagine, età, sesso, geolocalizzazione)
    1. Se aggiungere un pulsante call to action

Quanto pagare (+ pago e più si allarga la platea) e per quanto tempo

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Promozione della pagina

Come per il post ma in questo chiediamo agli utenti di mettere like alla nostra pagina. L’obiettivo è aumentare la nostra fan base.

Il testo di promozione lo dobbiamo scrivere in questo momento (abbiamo pochi caratteri disponibili!), l’immagine è di default quella della pagina ma possiamo modificarla.

Anche qui quindi: target, contenuto, immagine, budget, timing

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Promozione: generazione di contatti

Questa nuova inserzione permette di chiedere agli utenti di inserire i propri dati in un modulo. E’ uno strumento di lead generation: dobbiamo pensarlo in relazione ad una campagna precisa (ad esempio una petizione)

Anche qui: contenuti (testo e immagini da creare sul momento), target, budget e timing

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Promozione: link web (vendita ma non solo)

Questa nuova inserzione permette di promuovere un link web con un codice particolare (pixel di monitoraggio) che serve per monitorare le conversioni di acquisto.

Dopo questa schermata è necessarrio aggiungere un testo e un’immagine oltre a budget e timing.

Fondamentale avere una landing page coerente, semplice, ben disegnata (UX e UI design)

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Facebook Advertising | Gestore delle inserzioni

Per creare e gestire le campagne devi aprire facebook ads manager e creare un utente pagante registrando una carta di credito o un paypal. Lo si può fare a margine del processo di creazione della campagna.

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Il gestore delle inserzioni è lo strumento che permette di impostare e monitorare le campagne a pagamento, gli account, ecc..

Dal menù del gestore è possibile editare le fatturazioni, misurare l’efficacia dei post, aggiungere dei codici ai siti per monitorare le conversioni, pianificare le pubblicazioni

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Il pannello è tripartito:

1: campagne (elenco delle campagne pubblicitarie)

2: gruppi di inserzioni (elenco gruppi di target)

3: singole inserzioni per campagna

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Facebook Business

Le inserzioni sono alla base di ogni strategia di comunicazione sui social. Le ads permettono di raggiungere un pubblico maggiore e mirato, bilanciando il calo dell’organica. Anche i contenuti più riusciti senza la spinta iniziale della pubblicità possono far fatica.

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Social Media Marketing | Tendenze 2018

Analisi e ascolto dei social

Cos’è il Social Media Listening?

Con Social Media Listening si intendono le attività volte a trovare e tracciare le conversazioni online attorno a specifiche keyword, frasi ed eventi, e attorno al tuo brand, al tuo settore di riferimento e ai tuoi competitor. Ascoltare queste conversazioni ti aiuterà a decifrare modelli di comportamento e trend di mercato in grado di darti un notevole vantaggio competitivo.

Se vuoi battere sul tempo eventuali situazioni critiche, intervenire in una conversazione che sta prendendo la direzione sbagliata o anche solo iniziare a predisporre un piano d’azione per un fail improvviso, hai bisogno di affidarti a dei tool professionali di Social Listening.

–> https://www.talkwalker.com/it/blog/social-media-listening-cose-e-perche-e-importante-per-le-aziende

–> http://www.socialistening.it/cosa-e-il-social-listening/


ALCUNI TOOLS

Analisi comparativa e insight del proprio marchio, analisi KPI, reputation, mention, fonti e temi di discussioni (e da dove provengono), trend del mercato, alert automatici, classificazione influencer, analisi sentiment, classificazione dei post.. ecco alcuni tools (a pagamento)che possono essere utili:

Blogometer

https://www.talkwalker.com/it

Talkwalker rappresenta un valido strumento di social listening e analytics: potrai ottenere la copertura completa di owned ed earned media tramite 150 milioni di siti web, social media e fonti offline. Troverai insight delle crisi grazie alle IQ App, potrai analizzare il sentiment in 25 lingue e ricevere alert automatici in caso di crisi.

https://www.brandwatch.com/

Brandwatch è un ottimo tool di Social Listening che ti consente di analizzare conversazioni su blog, forum, social e molte altre fonti, focalizzandoti anche sul sentiment del brand e l’impatto delle mention. Ascolta i tuoi clienti sul web, comprendi i trend del settore in anticipo e, soprattutto, fatti trovare preparato in caso di eventuali crisi che potrebbero avere un impatto negativo sulla reputazione del tuo brand.

Anche con Brandwatch, inoltre, potrai proteggere il tuo brand con il visual listening, analizzando immagini e video che contengono il tuo logo o i tuoi prodotti, sia per accorgerti di eventuali minacce sia per cogliere eventuali opportunità che ti erano sfuggite – come ad esempio una foto che ritrae un personaggio molto noto con il tuo prodotto.

Hootsuite

Puoi utilizzare anche Hootsuite per monitorare conversazioni e keyword su diversi social attraverso la configurazione di appositi stream. Che si tratti di un’opportunità per entrare in contatto con prospect, lead, clienti o influencer, o di una critica o una minaccia per la reputazione del tuo brand, potrai intervenire direttamente, se necessario, o assegnare il compito al team o alla persona di riferimento.